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Tenaris: aggregati economici sotto pressione, il mercato premia il cash flow

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Rosso a livello operativo e risultato netto negativo per Tenaris nel secondo trimestre del 2016. La società guidata da Paolo Rocca ha diffuso i risultati trimestrali in mattinata, dai quali emergono risultati non proprio incoraggianti, ancor di più se confrontati con le stime degli analisti.

Tuttavia gli investitori hanno apprezzato il dato sul cash flow e l’outlook positivo del management per il prosieguo di anno.

Nel dettaglio, il fatturato ha subito una flessione del 40% rispetto al secondo trimestre 2015 a 1,12 miliardi di dollari. Più che dimezzato l’Ebitda che si fissa a 124 milioni (-53% a/a).

Il conto economico si è chiuso con una perdita netta pari a 9,177 milioni di dollari, dato che si confronta con l’utile registrato nel periodo aprile-giugno 2015 pari a 72,3 milioni. Gli analisti si attendevano un risultato netto in utile.

Il Management ha sottolineato che nonostante le difficoltà riscontrate nei mercati Nordamericani, ed in quelli del Sudamerica (principalmente Brasile e Argentina) il gruppo ha conseguito un cash flow positivo per 380 milioni di dollari. Tale risultato è stato ottenuto grazie alla riduzione del working capital.

Secondo gli analisti il dato sul cash flow può solo parzialmente compensare la contrazione degli aggregati economici, che risentiranno anche nel futuro di un outlook conservativo per il terzo trimestre.

Nella seconda parte di anno i margini del gruppo subiranno la pressione del basso livello di attività in Nordamerica e subiranno la pressione di un calo dei prezzi del petrolio.

Per gli esperti di un primario broker italiano le valutazioni attuali del titolo sono elevate e lo scenario nei prossimi anni sarà sfidante.

Al momento il titolo non risente del news flow e prosegue la seduta in rialzo dell’1,2% a 11,84 euro, sovraperformando il principale indice FTSE Mib che viene scambiato sopra la parità dello 0,77% circa.