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Templeton misura il sentiment degli investitori, portafogli più diversificati per clienti dei consulenti

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Investitori ottimisti su una migliore performance quest’anno del mercato azionario, con la convinzione che le azioni saranno l’asset class che otterrà i migliori risultati sia quest’anno che in futuro. Tuttavia, persiste un atteggiamento ancora improntato alla prudenza. Questa la fotografia scattata da Franklin Templeton sul sentiment degli investitori (Franklin Templeton Global Investor Sentiment Survey 2014).

I benefici della consulenza finanziaria

La ricerca mostra che, a livello globale, gli investitori che si avvalgono della collaborazione di un consulente finanziario detengono portafogli più diversificati, anche da un punto di vista della diversificazione geografica al di fuori dei loro confini. Mostrano inoltre un maggior ottimismo sul raggiungimento dei loro obiettivi finanziari e nutrono migliori aspettative per i loro rendimenti

Le percezioni degli investitori vs la realtà del mercato

L’indagine ha mostrato che la percezione degli investitori si discosta spesso dalla realtà. Solo poco più della metà degli investitori (55%) ritiene che il mercato azionario locale sia cresciuto lo scorso anno, quando in realtà ben 17 dei 22 mercati esaminati (il 77%) hanno registrato performance positive. In generale l’indagine ha rilevato che le aspettative degli investitori per i rispettivi mercati azionari domestici sono quest’anno più positive, con un 62% del campione convinto che il mercato registrerà performance positive. In particolare, in Italia gli investitori credono in una prospettiva positiva del mercato azionario per il 2014. Il loro ottimismo è andato aumentando di anno in anno, con un aumento di circa il 9% nella quota di investitori che si attendono una crescita del mercato nel prossimo anno.

Le aspettative sulle asset class

Le azioni, le attività immobiliari e i metalli preziosi sono le attività da cui gli investitori globali si attendono le migliori performance nel prossimo anno. Più della metà (55%) degli intervistati ritiene che le azioni saranno quest’anno l’asset class più interessante, rispetto al 50% del 2013. I metalli preziosi hanno perso il favore di alcuni investitori, passando dal 53% al 39% delle preferenze, mentre le aspettative degli investitori per il settore immobiliare sono rimaste abbastanza costanti di anno in anno.

Le azioni rappresentano l’asset class, insieme agli investimenti alternativi, da cui gli investitori italiani si aspettano le migliori performance nel 2014.

Tra i paesi esaminati, la più alta preferenza per le azioni è stata riscontrata presso gli investitori di Giappone e Hong Kong, il 77% dei quali ritiene che saranno fra le prime tre asset class in termini di performance nel 2014. Gli investitori greci sono i più ottimisti sui metalli preziosi, mentre gli investitori australiani e malesi quest’anno hanno mostrato la preferenza più forte per gli investimenti immobiliari.

La percezione sui maggiori rendimenti ma anche maggiori rischi dell’investimento azionario

Gli investitori individuano quest’anno nei mercati azionari le maggiori opportunità di rendimento ma nel contempo riconoscono anche i rischi connessi all’investimento in questa asset class. A livello globale, infatti le azioni, insieme al Dollaro statunitense e agli investimenti alternativi, vengono individuate dagli investitori come le asset class più rischiose. Gli investitori italiani a loro volta individuano le azioni, gli investimenti alternativi, le attività immobiliari e l’Euro come gli investimenti più rischiosi per il 2014. Nel corso dei prossimi 10 anni invece gli investimenti percepiti come più rischiosi sono le azioni, gli investimenti alternativi e i titoli obbligazionari societari.

Gli investitori cercano le opportunità oltre frontiera

A livello globale, due terzi degli investitori ritengono che le migliori opportunità sui mercati azionari e obbligazionari si trovino quest’anno al di fuori dei loro Paesi d’origine. Gli investitori italiani e sudafricani hanno mostrato grande interesse per gli investimenti all’estero, infatti l’85% ritiene che le migliori opportunità siano oltre i loro confini. All’altra estremità dello spettro, gli investitori statunitensi sono i meno interessati ad investire all’estero quest’anno, con oltre il 60% convinto che le migliori opportunità di investimento si trovano nel loro mercato domestico. Gli investitori italiani ritengono che l’Asia fornirà i migliori rendimenti azionari nel 2014 e nel corso dei prossimi 10 anni. Gli investitori italiani pensano che l’Italia, l’Europa occidentale e gli Stati Uniti/Canada offrano i migliori rendimenti del reddito fisso per il 2014.

Dove finirà la liquidità? Le asset class preferite per il 2014

Nel complesso, gli investitori internazionali nel 2014 aumenteranno probabilmente nei loro portafogli la loro esposizione sull’immobiliare, sui mercati azionari domestici e dei Paesi emergenti e sui metalli preziosi. Oltre un terzo (36%) pianifica di investire ulteriormente nell’immobiliare e la maggior propensione è riscontrabile in Cile, dove il 64% degli intervistati sta pianificando un investimento nel real estate. Il 30% degli investitori globali programma di inserire o aumentare l’esposizione al mercato azionario domestico, mentre quasi un quarto (23%) pianifica ulteriori investimenti nelle azioni dei mercati emergenti e nei metalli preziosi.

Gli investitori italiani prevedono per il 2014 di aggiungere/aumentare i loro investimenti nella maggior parte delle asset class considerate. Molto probabilmente non aumenteranno la loro esposizione azionaria sul mercato domestico e sui mercati sviluppati o i loro investimenti nei metalli preziosi e nei prodotti alternativi.

Principali preoccupazioni: Politica fiscale negli Stati Uniti e in Europa

Riguardo le principali preoccupazioni in merito all’investimento in Europa e negli Stati Uniti, gli investitori globali hanno messo ai primi posti i timori relativi alle politiche fiscali dei governi e i loro effetti sull’economia. Prendendo in considerazione le opportunità di investimento in Europa, il 62% degli investitori internazionali ha posto in cima alla classifica delle preoccupazioni “la crisi del debito della zona Euro”. Al secondo posto si trova il “rallentamento delle prospettive economiche” (46%), seguito dalla “volatilità generale dei mercati”. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il 60% degli investitori a livello globale ha indicato al primo posto “l’eccessivo debito fiscale”, seguito dal “rallentamento delle prospettive economiche” (40%) e dal “ridimensionamento del programma d’acquisto delle obbligazioni della Federal Reserve” (39%). Gli investitori in Asia rappresentano la categoria che mostra maggiore preoccupazione per il tapering della Fed (45%) in tutti i quattro i continenti.