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Telefonica, offerta da 3 miliardi di euro per Vivo

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Telefonica, la maggiore compagnia di telecomunicazioni della penisola iberica nonché il quinto colosso mondiale del settore, ha avanzato un’offerta da oltre 3 miliardi di euro a Portugal Telecom per acquisire la maggioranza della joint-venutre Vivo, il primo operatore di telefonia mobile del Brasile. La risposta è attesa entro il mese di agosto.


Il gruppo guidato da Cesar Alierta prosegue nella politica di accrescimento dimensionale dopo essere entrato ad aprile in Telco, la nuova scatola di controllo di Telecom Italia formata da soci finanziari e industriali (quale è Telefonica) sborsando 2,3 miliardi di euro. E l’America Latina aveva giocato un ruolo importante anche in quest’ultimo accordo per la dote, portata da Telecom Italia, che comprendeva il gioiellino brasiliano Tim Brasil sul quale aveva messo gli occhi anche il rivale messicano Carlos Slim, patron di America Movil.
L’ingresso di Telefonica nel nuovo gruppo di controllo di Telecom Italia è stato giudicato da molti analisti una mossa difensiva, proprio per impedire al concorrente messicano di diventare leader in uno dei più importanti e promettenti mercati. Una mossa tuttavia non scevra da un sottofondo di aggressività. La stessa aggressività che ha portato la compagnia iberica a acquisire il network di telefonia mobile europeo O2, a non nascondere le intenzioni di arrivare al controllo completo di Telecom Italia e ora ad avanzare l’offerta al partner Portugal Telecom per la joint venture Vivo.

In un’intervista rilasciata al quotidiano Financial Times, il numero uno di Telefonica, Cesar Alierta, ha sottolineato la base di aggressività che c’è sotto le operazioni condotte dal gruppo. Telefonica vuole essere leader e predatore. “Siamo alla ricerca delle giuste dimensioni – ha detto Alierta – ora abbiamo la giusta scala di grandezza in America Latina e in Europa e ci concentriamo su ciò che abbiamo”. L’espansione dimensionale, sebbene Alierta tenda ad escludere l’effettuazione di operazioni di acquisizione, proseguirà anche in Asia con l’accrescimento della quota di minoranza in China Netcom dal 5 al 10% nei prossimi dodici mesi.


Telefonica ha concluso il 2006 con ricavi in crescita a 53 miliardi di euro, il 42% in più rispetto al 2005 e utili per 6,2 miliardi con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. E secondo Cesar Alierta le sorprese positive continueranno con il raddoppio degli utili per azione entro il 2009 rispetto agli 0,9 euro distribuiti lo scorso anno.