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Telecom vede Ebit e Ebitda margin in flessione nel 2007

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Mentre manca ormai pochissimo alla partenza dell’investor day targato Telecom Italia, la compagnia telefonica, dopo che ieri ha alzato il sipario sui risultati, di prima mattina rende noto il pianto strategico per il periodo 2007-2009, che sarà appunto presentato oggi alla comunità finanziaria dal presidente, Guido Rossi, dal vicepresidente esecutivo, Carlo Buora, dall’amministratore delegato, Riccardo Ruggiero, e dai direttori generali e i responsabili delle principali aree di business.


In termini strettamente finanziari, secondo quando si apprende da una nota, gli obiettivi di gruppo prevedono per il 2007 e rispetto al 2006 in termini organici (a perimetro e cambi omogenei, ed escludendo altre variazioni non organiche) ricavi in crescita tra l’1% e il 2%; un Ebitda margin in flessione tra il 2 e il 2,5%; un Ebit margin in discesa tra il 2,5 e il 3%. Nei due anni successivi la società telefonica stima a perimetro attuale ricavi in crescita ancora tra l’1% e il 2% medio annuo rispetto al 2007, con un Ebitda margin e un Ebit margin sostanzialmente stabili. Gli investimenti industriali previsti nel triennio 2007-2009 sono complessivamente pari a circa 15 miliardi di euro. Il gruppo prevede inoltre una continua riduzione dell’indebitamento finanziario netto, tale da permettere alla fine di ogni anno un rapporto Debito/Ebitda inferiore a 3, anche attraverso la dismissione di partecipazioni e asset non strategici. Nel 2009 poi il portafoglio clienti da attività internazionali peserà per circa il 48% del totale gruppo; i ricavi da attività internazionali passeranno dall’attuale 16% circa del totale al 30% circa; l’Ebitda generato dalle attività internazionali sarà pari al 24% circa del totale rispetto all’attuale 9% circa; il cash flow operativo delle attività internazionali raggiungerà il 22% circa del totale del gruppo.

A livello di strategie, Telecom Italia per il triennio 2007-2009 punta innanzi tutto alla “difesa della posizione di leadership sul mercato domestico, sia nel fisso sia nel mobile, facendo leva sulla crescente penetrazione della larga banda, la convergenza fisso-mobile, la trasparenza e flessibilità nell’offerta ai clienti e la continua innovazione e sviluppo di servizi a valore aggiunto”. In secondo luogo il piano prevede “l’allargamento della presenza a settori adiacenti, in particolare lo sviluppo di offerte di contenuti sulle piattaforme innovative e l’estensione e rafforzamento dell’offerta Ict per i clienti business”. Sarà importante nel periodo 2007-2009 che ha da poco preso il via dare maggiore importanza al cliente, “anche attraverso maggiori investimenti nel customer care e nella qualità del servizio”. Il gruppo punta altresì al “proseguimento dello sviluppo della rete a larga banda e il lancio del progetto Next generation network 2 per la realizzazione della rete ultrabroadband, in linea con le esigenze di mercato e in coerenza con l’evoluzione del quadro regolatorio”. Infine, la società presieduta da Rossi mira allo “sviluppo della propria impronta internazionale, confermando l’attuale presenza in Sud America (nel mobile in Brasile e anche attraverso la possibile acquisizione del controllo di Telecom Argentina nel 2009) e consolidando i progetti europei in Germania e Francia”.