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Telecom schiva le vendite in Borsa. Cda, avanti tutta con Mediaset su acquisto contenuti. Rete e jv con Canal+ tra i temi caldi

Tra i titoli in evidenza a Piazza Affari c’è Telecom all’indomani del cda che ha autorizzato a proseguire il negoziato in corso con Mediaset sull’acquisto di contenuti. Tra i temi …

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Tra le storie di giornata a Piazza Affari c’è Telecom, tra i pochi titoli in verde sul Ftse Mib, all’indomani del consiglio di amministrazione che ha dato l’ok al management di proseguire i negoziati e chiudere l’accordo con Mediaset sull’acquisto di contenuti. Il board, dopo un una lunga riunione, ha inoltre discusso le linee guida del piano industriale 2018-2020 e ha approvato con tre mesi di anticipo il budget preliminare per il 2018. Rimane sempre caldo il tema della rete e la joint venture con Canal+. Quando è trascorsa circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni a Piazza Affari, in una giornata caratterizzata dai ribassi per il Ftse Mib che cede oltre lo 0,4% a 22.320,27 punti, il titolo Telecom e quello Mediaset resistono alle vendite e salgono rispettivamente dello 0,78% e dello 0,74 per cento.

Tim, verso acquisto contenuti Mediaset

Numerose le tematiche affrontate nel corso del cda di ieri, tra cui l’asse con Mediaset. Il cda ha autorizzato il management a continuare e chiudere il negoziato con il gruppo del Biscione per l’acquisto di contenuti, mettendo a disposizione dei clienti Tim contenuti lineari, film e serie tv, e le notizie sportive del gruppo di Cologno Monzese. Sul piatto, secondo quanto riferisce la stampa italiana, ci sarebbero circa 400 milioni di euro, in un arco temporale di 5/6 anni. L’accordo che sarà attivo a partire dal 2018 sui canali lineari e on-demand, arricchirà la piattaforma Timvision. A margine di tale accordo, il cda ha inoltre dato il via libera al management di negoziare con Mediaset l’acquisto dei diritti di Premium relativi alle partite del girone di ritorno del campionato di Seria A Tim 2017/2018, le partite della Uefa Champions League 2018 e altri eventi calcistici internazionali offerti da Premium.

Prima analisi delle linee guida del piano industriale che sarà sottoposto al voto il prossimo 6 marzo e approvazione con tre mesi d’anticipo del budget preliminare per l’anno prossimo. “Il piano – spiega Telecom – sarà incentrato sulla creazione di valore per massimizzare convergenza e offerte in bundle scalabili sfruttando al massimo l’estensione delle reti ultra broadband di Tim in fibra e Lte; si baserà su un maggiore e migliore utilizzo di data analytics e digitalizzazione, che contribuirà a migliorare l’efficienza permettendo una maggiore qualità del servizio alla clientela e a produrre margini più alti e aumentare la generazione di cassa”.

 

La rete rimane un dossier caldo per Tim e l’ad Amos Genish ha affrontato, tra gli altri temi, i diversi modelli di separazione della rete fissa di accesso, confrontandoli con altre esperienze internazionali. Nei prossimi mesi il management continuerà a vagliare le diverse ipotesi per stabilire se la separazione della rete sia necessaria per rispondere agli input delle istituzioni e per creare valore.

 

E ancora, spazio per alcune precisazioni sulla joint venture con Canal+ configurata operazione correlata di minore rilevanza. Il cda – si legge nella nota – ha confermato la qualificazione dell’iniziativa come operazione con parte correlata di minore rilevanza alla stregua dei parametri stabiliti da Consob, circostanza che il collegio sindacale ha contestato. Il consiglio ha così avuto l’occasione di ribadire, con delibera assunta a maggioranza, interesse, convenienza e congruità delle condizioni dell’iniziativa, riepilogandone la motivazione nel contesto della pianificazione strategica in corso di definizione.