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Telecom Italia: verso svolta in Borsa con piano e scorporo rete, per analisti è buy con potenziale +45%

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Il titolo Telecom Italia si candida come uno dei possibili grandi protagonisti delle prossime settimane. L’appuntamento del 6 marzo, con conti 2017 e presentazione del nuovo piano 2018-2020, è nel radar degli investitori che aspettano buone indicazioni per il business domestico e il tanto chiacchierato annuncio sullo scorporo della rete.

Oggi il titolo Telecom Italia svetta a Piazza Affari con un balzo di quasi il 3% in area 0,719 euro. La tlc italiana viene da un anno difficile in Borsa con un saldo di -8% negli ultimi 12 mesi che evidenza una netta sottoperformance rispetto al Ftse Mib e anche rispetto al settore tlc a livello europeo.

 

Scorporo rete principale catalyst
Il mercato guarda al piano industriale che sarà approvato dal cda di Telecom in programma il 6 marzo e presentato alla comunità finanziaria il giorno successivo. Cda che darà anche il via libera allo scorporo della rete dopo che nelle scorse settimane l’ad Amos Genish ha illustrato al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Prevista la costituzione di una società controllata totalmente da Telecom Italia; i tempi per tale operazione potrebbero però essere molto lunghi e nei propositi di Genish non ci sarebbe una fusione con Open Fiber e neanche un’Ipo della rete.

 

Analisti vedono titolo sopra quota 1 euro
Gli analisti si mostrano comunque positivi su Telecom Italia con Mediobanca Securities che oggi ha confermato outperform sul titolo con target price ambizioso a 1,30 euro. Giudizio “accumulate” da parte di Banca Akros che pone il prezzo obiettivo a 1,12 euro.
In generale il consensus Bloomberg indica per Telecom un prezzo obiettivo medio a 1,03 euro, che equivale a un potenziale upside di quasi il 45% rispetto ai livelli attuali. Sono 17 i giudizi di acquisto sul titolo, contro i 12 che consigliano “hold” e sono 3 rating “sell” (vendere).

 

Tra i più ottimismi BofA Merril Lynch che ha reiterato il rating buy con prezzo obiettivo a 1,60 euro, più del doppio rispetto ai livelli attuali. Secondo la banca d’affari statunitense il nuovo piano sarà un importante catalyst con in grado di aggiungere valore per 0,69 euro tra spin-off (0,58 euro) e risparmi costi tramite esuberi (0,09 euro).

 

Focus anche sulla cessione di Persidera, società controllata al 70% da Telecom e per il 30% da Gedi. L’offerta congiunta presentata da RaiWay e F2i, stando alle indiscrezioni stampa, valuterebbe Persidera meno di 250 milioni di euro rispetto ai 350 mln attesi dal colosso tlc. La cessione di Persidera è stata imposta dalla Commissione Europea a Vivendi la scorsa primavera alla luce del controllo de facto di Telecom Italia da parte dei francesi.