Telecom Italia verso 4 scadenze cruciali tra decisione Agcom e nuova governance

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Sono ben quattro i catalyst che riguarderanno Telecom Italia nelle prossime settimane. Un periodo chiave per far luce sull’evoluzione della struttura di controllo della maggiore tlc italiana e la composizione del prossimo cda. Già questo mese potrebbe arrivare il pronunciamento dell’AGCOM, atteso comunque entro il 21 aprile, sulla quota di Vivendi (presente sia in Telecom che in Mediaset). Sembra improbabile che l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni consenta alla società francese di mantenere sia la quota significativa in Telecom Italia che la quota di minoranza di blocco in Mediaset.

Gli analisti di UBS, che oggi hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo su Telecom Italia da 0,75 a 0,80 euro (rating neutral confermato), vedono decisivi per il futuro della tlc italiana gli altri appuntamenti che porteranno alla nuova governance di Telecom Italia, a partire da inizio aprile quando gli azionisti di TI saranno chiamati a presentare la lista di candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione.

Il 4 maggio, l’assemblea di Telecom approverà il bilancio 2016 e voteranno per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Infine da metà maggio, il nuovo board nominerà il team di gestione. “La governance è fondamentale per la creazione di valore a lungo termine“, sottolinea Ubs che ritiene che tale quadro può fornire motivo di speculazione intorno a controllo di Telecom Italia.

Ubs ha migliorato le stime di Ebitda 2017-2019 del 4% in considerazione dell’andamento dei prezzi del fisso in Italia e del cambio favorevole in Brasile. La casa d’affari elvetica ritiene che pervenire a un”inversione di tendenza rimane una sfida per la società, che richiederà ingenti investimenti e un orizzonte lungo (3-5 anni).