Telecom Italia: Ubs rimane scettica sullo scorporo della rete, voci di interesse dai fondi sovrani

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 06/06/2013 - 10:02
Quotazione: TELECOM ITALIA
Tonica Telecom Italia sulla Borsa di Milano all'indomani della decisione del Cda di rinviare l'esame dell'operazione con 3 Italia al prossimo Consiglio. Nessuna sorpresa per Ubs, anche se gli analisti fanno notare che il gruppo non ha indicato una nuova data per il board sul tema. "Con il titolo che tratta ancora sopra il 5% rispetto all'indice di settore da inizio di aprile, il continuo deterioramento degli utili e la mancanza di visibilità sul lato M&A ci fanno pensare ad un ulteriore downside dell'azione in futuro". Così gli esperti elvetici, che rimangono scettici sulla fattibilità dell'integrazione con 3 Italia e "in ogni caso non vediamo opportunità di creazione di valore per gli azionisti di minoranza di Telecom Italia". Il broker ha così confermato il giudizio sell (target price a 0,45 euro per le azioni ordinarie e 0,36 euro per le azioni di risparmio) in scia al deterioramento dei fondamentali, alla non sostenibile struttura del capitale e alla mancanza di una strategia industriale. "Le offerte attualmente proposte dal management mancano di una logica industriale e finanziaria a nostro dire e sono motivate da interessi politici legati al mantenimento della rete di accesso italiana, dalla necessità di Telco di preparare una sua via d'uscita e dall'urgenza del gruppo di ridurre la leva finanziaria".

Nel frattempo, questa mattina Il Sole 24 Ore scrive che alcuni fondi sovrani e grandi fondi infrastrutturali sarebbero interessati al progetto di scorporo della rete di Telecom. In particolare, il quotidiano di Confindustria fa il nome del fondo sovrano del Qatar e quello di Singapore. L'ipotesi verso un'apertura della società ad investitori istituzionali, scrive Il Sole, era stata già ventilata dall'amministratore delegato, Marco Partuano, e ora il gruppo tlc starebbe vagliando le varie possibilità insieme a Cassa Depositi e Prestiti, anche se il dossier sarebbe ancora in una fase molto preliminare.

Il titolo sul Ftse Mib svetta con un rialzo del 2,42% a 0,589 euro.
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