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Telecom Italia trova accordo su 3.000 esuberi. Mise soddisfatto: nessun licenziamento

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Intesa sugli esuberi in Telecom Italia con il ministero dello Sviluppo Economico che specifica come l’accordo raggiunto con i sindacati non prevede alcun licenziamento. 
Contratti di solidarietà per 3 anni 
L’accordo quadro siglato ieri da Telecom Italia con le sigle sindacali FISTel-CISL, UILCOM-UIL e UGL Telecomunicazioni permetterà di gestire i 3.000 esuberi individuati nel gruppo tlc attraverso i contratti di solidarietà per un periodo di tre anni per 2.800 eccedenze nell’ambito di Telecom Italia e a 200 unità eccedenti nella società Telecom Italia Information Technology S.r.l..
In particolare alle 1.700 eccedenze individuate dall’azienda prevalentemente nelle aree di Staff, nelle Attività di Cross Activities di Open Access e in alcuni ambiti della società Telecom Italia Information Technology, si aggiungono ulteriori 1.300 esuberi riguardanti la Divisione Caring Services. Le Parti si sono impegnate a raggiungere specifiche intese a livello aziendale, entro un mese, che riguarderanno anche l’utilizzo dell’articolo 4 della Legge Fornero, riconversione professionale e interventi sulla produttività. 
“Strumenti che consentiranno di gestire tutti gli esuberi e assicurare la sostenibilità del costo del lavoro salvaguardando, al contempo, l’occupazione“, sottolinea la nota di Telecom Italia. 
Per il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, si tratta di un traguardo significativo che non sacrifica posti di lavoro. Il Ministro auspica che sia fatto ogni sforzo per recuperare quel quadro di generale rappresentanza sindacale che nell’incontro odierno non è stato possibile ottenere. Questa azione sarà rafforzata con la massima determinazione.
Telecom Italia, che al 30 giugno 2015 presenta un organico di 52.800 unità, presenta un costo del lavoro di oltre 3 miliardi. Il nuovo taglio del personale – commentano gli analisti di Banca Akros – permetterà risparmi annuali nell’ordine di 50-70 milioni di euro“.