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Telecom Italia tra due fuochi: rete paneuropea e dossier La7

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Sono due i temi che stanno tenendo banco in casa Telecom Italia. Il possibile consolidamento delle tlc in Europa e la vendita di La7. Intanto per oggi è atteso il consiglio di amministrazione di Telecom Italia Media, società che controlla l’emittente televisiva, per la possibile discussione delle offerte pervenute in vista del board di Telecom Italia in programma per giovedì 17 gennaio.

Rete europea
Nuovi rumors sono giunti sul tema rete europea. Stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la raccomandazione Ue sulle reti di nuova generazione che Neelie Kroes, commissario europeo all’agenda digitale, contava di portare in Commissione all’inizio di gennaio, potrebbe subire uno slittamento verso il periodo maggio-giugno. La causa risiederebbe nella contrarietà espressa dalle autorità francesi e tedesche all’automatismo del riconoscimento dei benefici tariffari che comporterebbe un ridimensionamento del ruolo dei loro regolatori nazionali.

La proposta di Kroes prevede un sistema di tariffazione non orientato al costo per l’accesso alla rete, in presenza di meccanismi in grado di garantire la parità di trattamento di tutti gli operatori.

L’eventuale slittamento, scrive il quotidiano di Confindustria, interesserebbe da vicino Telecom Italia, in quanto dalla conferma dell’impianto tariffario disegnato da Kroes per le reti NGN dipendono da una parte la valutazione della rete d’accesso, l’infrastruttura sulla quale è in corso da mesi un negoziato con Cassa Depositi e Presiti, e dall’altra le stime dei flussi di cassa che dovranno essere inserite nel piano industriale che sarà presentato in occasione del Cda del prossimo 7 febbraio. 

Lo stesso Financial Times, che aveva lanciato l’ipotesi della creazione di una rete paneuropea, è tornato sull’argomento con un’intervista a Kroes pubblicata nel weekend. “Stiamo lavorando su un range di misure per creare condizioni stabili e comuni in Europa per favorire la concorrenza, gli investimenti e la crescita nel settore tlc, che potrebbe portare ad un consolidamento cross-border più attraente”, ha dichiarato il commissario, il cui piano strategico per il 2013 giunge qualche giorno dopo, scrive il FT, della riunione tra i big europei con Joaquin Almunia.

Cessione Ti Media
Dal fronte Ti Media, è invece previsto per oggi il consiglio di amministrazione della società che controlla La7 per il vaglio delle offerte, in vista del board di Telecom Italia di giovedì. Due i contendenti: il fondo Clessidra e Urbano Cairo, già concessionario pubblicitario dell’emittente televisiva. Il fondo di private equity guidato da Claudio Sposito, secondo Il Sole, avrebbe rivisto al rialzo la propria proposta di acquisto per Ti Media rispetto ai precedenti 300 milioni di euro. Il giornale parla di un interessamento sia per le televisioni sia per i multiplex senza però quantificare l’attuale cifra. Cairo invece punterebbe alla sola La7 senza però, secondo le voci, aver ancora formulato un’offerta vincolante.

In ogni caso, sottolinea il quotidiano, anche senza la vendita di La7 il gruppo tlc chiuderebbe il 2012 con un indebitamento finanziario netto intorno ai 28 miliardi di euro, inferiore  di qualche centinaio di milioni alle stime di consensus del mercato.

All’ordine del giorno del board odierno di Ti Media ci sarebbe anche un altro tema. Secondo Il Messaggero, il Cda dovrebbe presentare un piano di taglio dei costi per i palinsesti di La7 per 25 milioni di euro. Tale piano, precisa il quotidiano romano, non dovrebbe però riguardare riduzione del personale.

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