Telecom Italia: S&P's, si avvicina la bocciatura a junk. Ora si guarda a Moody's

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 08/10/2013 - 09:36
Quotazione: TELECOM ITALIA

Telecom Italia paga a Piazza Affari l'avvertimento di Standard & Poor's. Ieri a mercati chiusi l'agenzia di rating statunitense ha annunciato di aver posto il giudizio di lungo termine BBB- e quello di breve A-3 del colosso tlc in creditwatch con implicazioni negative. La decisione scaturisce dalle dimissioni del presidente esecutivo di Telecom Italia, Franco Bernabè, e gli esperti ritengono che il gruppo debba affrontare nuove incertezze nell'ambito del futuro orientamento strategico. A questo punto, un downgrade a BB+, ossia a livello spazzatura, rappresenta lo scenario più probabile, spiegano da S&P's mentre la conferma del rating è subordinata all'avverarsi di eventi significativi nel breve termine come per esempio un aumento di capitale o la cessione di asset. La società inoltre dovrebbe chiarire la sua posizione strategica nel lungo termine.

Su Telecom Italia, a detta di S&P's, pesa una crescente debolezza sulla governance e sul management. La performance operativa 2014-2015 potrebbe soffrire e gli analisti non sanno quali misure la dirigenza possa adottare per ridurre ulteriormente il debito, nè che impatto ciò possa avere sui profili di rischio. Gli analisti dubitano che possano essere messe in campo azioni ulteriori sul debito ed eventuali misure per stabilizzare la performance domestica richiederebbero spese mentre i benefici richiederebbero tempo per realizzarsi.

In merito al recente aumento della quota di Telefonica in Telco, l'agenzia ritiene che questo potrebbe rallentare il processo decisionale su questioni strategiche e mette in luce la non chiarezza sulle strategie inclusa la continua incertezza che grava sullo spin-off della rete e lo sviluppo delle infrastrutture di nuova generazione. Standard & Poor's ha fatto sapere che intende prendere una decisione sul possibile declassamento entro la fine di novembre.

Ora gli occhi si spostano sull'altra sorella del rating Moody's. Questa infatti tra le agenzie è quella che ha posto un giudizio su Telecom Italia più vicino a junk e aveva posto la società sotto osservazione per un possibile downgrade lo scorso 8 agosto. Attenzione anche alla mossa di Naguib Sawiris. Dalle comunicazioni Consob è emerso che il magnate egiziano ha ampliato la sua posizione short, ossia al ribasso, sul titolo all'1,2% dall'1% del capitale. Nel frattempo il titolo sul Ftse Mib indossa la maglia nera mostrando una flessione del 2,15% a 0,614 euro.

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