Telecom Italia: Sol Trujillo prepara offerta da 7,5 miliardi, fiammata del titolo

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 25/09/2014 - 13:09
Quotazione: TELECOM ITALIA

Telecom Italia prende letteralmente il volo a Piazza Affari sull'onda di alcune indiscrezioni che la vedono protagonista. Secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, che cita fonti vicino alla vicenda, l'ex Ceo di Telstra Corp, Sol Trujillo, starebbe cercando di raccogliere 7,5 miliardi di euro (9,6 miliardi di dollari) per lanciare un'offerta su una quota di Telecom Italia. Il titolo Telecom Italia sul Ftse Mib, dopo una fiammata iniziale del 5%, ha ripiegato e ora segna un rialzo del 3,39% a 0,9435 euro.

L'uomo d'affari americano ma di origini messicane, sempre secondo le voci, avrebbe discusso il piano con alcuni adviser finanziari di New York e fondi sovrani in Qatar e Abu Dhabi, che avrebbero espresso interesse per l'operazione. Trujillo però non avrebbe contattato il Cda del gruppo italiano in quanto il progetto non sarebbe ancora del tutto finanziato e perché vorrebbe essere sicuro di avere il sostegno del governo italiano prima di qualsiasi mossa.

Il piano chiamato "Adriano", spiega Bloomberg, vorrebbe il 62enne Trujillo, già Ceo di Us West Communications, Orange e Telstra, sulla poltrona di amministratore delegato di Telecom Italia. L'investimento da 7,5 miliardi di euro sarebbe equivalente a quasi la metà dell'attuale valore di mercato dell'ex monopolista delle telecomunicazioni, che però al momento deve fare i conti con un indebitamento netto di 27,5 miliardi di euro. I dettagli finanziari dell'operazione non sono ancora stati resi noti ma, a detta delle indiscrezioni, il progetto potrebbe prendere la forma di un aumento di capitale o attuarsi mediante acquisto diretto di azioni Telecom sul mercato.

Il titolo questa mattina sulla Borsa di Milano aveva beneficiato del riavvio della copertura da parte di JP Morgan con rating overweight (sovrappesare) e con un target price fissato a 1 euro. Il colosso bancario statunitense ha analizzato le prospettive del gruppo telefonico sia in Italia sia in Brasile, scommettendo soprattutto sullo scenario di consolidamento in entrambi i Paesi con la progressiva uscita di Telefonica dall'azionariato.

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