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Telecom Italia si rafforza in Brasile, conquistata AES Atimus per 700 milioni di euro

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Era da un po’ che Telecom Italia non metteva a segno un colpo del genere. Il colosso delle telecomunicazioni rafforza la sua presenza in Brasile. Tim Partecipacoes, attraverso la controllata Tim Celular, ha rilevato il gruppo AES Atimus dalla Companhia Brasiliana de Energia. La società carioca detiene 5.500 chilometri di fibra ottica tra San Paolo e Rio de Janeiro, le aree maggiormente popolate e ricche del Paese latinoamericano, dove si realizza il 27% del Pil nazionale. Le prime indiscrezioni dell’operazione erano uscite lo scorso maggio e oggi è arrivata l’ufficialità con Telecom che dovrà sborsare 700 milioni di euro.
 
“Il gruppo AES Atimus, con un fatturato nel 2010 di 211 milioni di reais ed un Ebitda margin del 63%, rappresenta un asset fondamentale per garantire a Tim Brazil un rafforzamento della propria posizione competitiva”, si legge nella nota diffusa da Telecom Italia. L’operazione, il cui closing è previsto per fine anno, consentirà possibili sinergie per circa 1 miliardo di reais in tre anni. Telecom Italia ha superato la concorrenza di Oi e di Embratel (gruppo Slim) e ha quindi rafforzato la sua presenza nel Paese carioca.


Ma la strategia di crescita in Brasile non dovrebbe fermarsi ai 5.500 chilometri di fibra ottica di Aes Atimus. “Vorremmo candidarci come partner tecnologico del Governo brasiliano per la banda larga”, aveva dichiarato il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, in un intervista rilasciata a Il Mondo lo scorso maggio, aggiungendo che “l’idea è di sostenere la banda larga attraverso il mobile con la rete di Telebras”. Il manager di Vipiteno, inoltre, ha di recente ribadito più volte che Telecom Italia “è tornata ad avere una vera dimensione internazionale e per noi il Brasile e l’Argentina sono ormai dei mercati domestici”.

La conquista di AES Atimus, secondo quanto dichiarato dal management nella nota diffusa, non modificherà il piano di delevarage del gruppo tlc presentato al mercato lo scorso febbraio. A fine 2010 il debito di Telecom si era attestato a 31,4 miliardi di euro, mentre nel 2011 dovrebbe calare a 29,5 miliardi e nel 2013 a 25 miliardi di euro. A Piazza Affari il titolo Telecom Italia mostra un ribasso di oltre 2 punti percentuali a 0,882 euro.