Telecom Italia: lo sbarco dei mille

Inviato da Alessandro Piu il Lun, 16/04/2007 - 08:50
Quotazione: TELECOM ITALIA

Arriveranno oggi alle 11:00 nei pressi di Milano, a Rozzano, per assistere e partecipare all'assemblea degli azionisti di Telecom Italia. Oltre 1.100 azionisti interessati alle sorti dell'ex monopolista di stato, ma soprattutto alla ricerca di una resa dei conti, di un po' di visibilità per il cosiddetto parco buoi stufo delle molte delusioni.

Una folla variegata, con capipopolo altrettanto inconsueti per un assemblea degli azionisti. Ci sarà il comico Beppe Grillo che ha fatto della battaglia contro la malagestione e contro Marco Tronchetti Provera un punto d'onore. Non potrà, però, votare in assemblea che per le azioni da lui direttamente possedute in quanto per raccogliere le deleghe dei tanti aficionados del suo blog avrebbe dovuto preparare un prospetto informativo con le indicazioni di voto, come prescritto dalla Consob. Sarà presente il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro fattosi paladino contro il malcostume dello sfruttamento delle rendite di posizione in Italia, ci saranno Dario Fo con la moglie Franca Rame, ci sarà Sergio Cusani coinvolto in passato nella vicenda Enimont e promotore in seguito della Banca della Solidarietà, ci saranno infine i leader delle Associazioni dei consumatori.

 

Ognuno potrà votare solo per se stesso e per le quote da lui direttamente possedute ma tutti avranno il diritto di prendere la parola e lo faranno, in un'assemblea che rischia di trasformarsi in una lunga maratona nonostante i giochi, a livello di nomina del consiglio di amministrazione "a termine" siano già fatti. La battaglia ci sarà comunque e si attende di vedere il ruolo che giocheranno i fondi d'investimento tra i quali Brandes ha innalzato la quota posseduta nel gigante della telefonia al 5% nelle ultime settimane.

 

La lista presentata dalla maggioranza, Olimpia, Pirelli, Benetton, Mediobanca e Generali (23,2% complessivo) non dovrebbe avere comunque problemi ad essere votata a seguito della ricompattazione della compagine dopo i dissidi generati dalla giubilazione di Guido Rossi. A seguire il nuovo consiglio di amministrazione dovrebbe nominare Pasquale Pistorio, ex numero uno di StM e attuale vicepresidente di Confindustria, alla presidenza, Carlo Buora alla vicepresidenza esecutiva e Riccardo Ruggero alla carica di amministratore delegato.
 
Nel mentre sul fronte delle offerte per rilevare le quote di Olimpia non si registrano grandi movimenti con la cordata tex-mex di At&T e America Movil in stand by. Le possibilità che si arrivi a un accordo sono diminuite a causa dei crescenti dubbi sulle normative a livllo di rete e sulle regole di governance future del gruppo. Riprende vigore il fronte bancario che cerca di trovare un accordo grazie al quale potrebbero rietrare in gioco gli spagnoli di Telefonica mentre sull'italianità dell'ex monopolista nazionale si sono espressi il presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi, il quale ha sollecitato un'iniziativa italiana che contrasti quelle straniere per il controllo della compagnia, e il ministro degli Esteri Massimo D'Alema che alla trasmissione In Mezz'Ora di Lucia Annunziata ha dichiarato: "colpisce il fatto che questa grande impresa, che ha enorme potenzialità per la capacità di produrre ricchezza sembra interessare così poco gli imprenditori italiani».
 
 
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