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Telecom Italia: ricavi su grazie al Brasile, migliora l’indebitamento. Titolo ok in Borsa

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Fuori i conti di Telecom Italia. Nel primo semestre ha realizzato una perdita netta pari a 2,01 miliardi di euro, quale conseguenza della svalutazione dell’avviamento per 3,18 miliardi. Senza tale intervento l’utile ammonterebbe a 1,17 miliardi di euro, in linea con il primo semestre.
In aumento del 10% i ricavi a 14,5 miliardi di euro rispetto ai 13,22 miliardi realizzati un anno fa. In termini di variazione organica i ricavi consolidati registrano un incremento dell’1% (in rialzo di 137 milioni di euro).


Con particolare riferimento al solo mercato domestico, i ricavi hanno segnato un calo del 7,3% attestandosi a 9,35 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno, con un’incidenza sui ricavi totali pari al 64,3%. Se invece si guarda al mercato brasiliano le entrate risultano in progresso del 21,7% a 3,5 miliardi, con una relativa incidenza sui ricavi decisamente più contenuta del 24,1%.

L’Ebitda è risultata essere pari a 5,98 miliardi di euro ed è aumentata del 4,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 244 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 41,1%, (43,4% nel primo semestre 2010). Anche in questo caso da notare  il netto sostegno derivante dal Brasile. Infatti mentre l’Ebitda riferibile al mercato italiano è stata pari a 4,55  miliardi, in calo del 7,6% con una peso sull’Ebitda totale del 76,1%, i dati provenienti dal solo mercato brasiliano risultano essere nettamente positivi: il margine operativo lordo nel Paese carioca  ha segnato una crescita del 15,2% a 948 milioni con un peso del 15,9%.


Negativo il profitto operativo per 51 milioni, con una riduzione di 2,93 miliardi di euro rispetto al primo semestre 2010. In considerazione della svalutazione dell’avviamento, questo risulterebbe positivo per 3,17 miliardi.


L’indebitamento finanziario netto rettificato al 30 giugno 2011 è stato pari a 31,12 miliardi di euro, con una riduzione di 349 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010 (31,47 miliardi di euro).


Per quanto riguarda l’andamento del gruppo, per l’intero esercizio in corso è previsto il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano industriale 2011-2013. Nel dettaglio, Telecom prevede ricavi ed Ebitda organici sostanzialmente stabili rispetto al 2010, considerando anche l’unità argentina consolidata per 12 mesi; investimenti industriali per circa 4,8 miliardi di euro e un indebitamento finanziario netto rettificato di circa 29,5 miliardi di euro a fine 2011.


In evidenza il commento giunto da Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia, dopo il Cda sui risultati societari. “Il riposizionamento verso mercati con migliori prospettive di crescita permette al gruppo di chiudere il semestre con 14,5 miliardi di euro di ricavi, di cui il 34% proveniente da Brasile e Argentina”, sottolinea Bernabè. “La svalutazione dell’avviamento non determina conseguenze di natura finanziaria e non modifica il percorso di riduzione dell’indebitamento e la politica di distribuzione dei dividendi della società”, conclude.


Bene Telecom a Piazza Affari. Dopo un pessimo avvio verso metà giornata il titolo è scambiato a 0,84 euro segnando un progresso del 4,86%.