Telecom Italia, il primo test per Galateri-Bernabè è la rete

Inviato da Daniela La Cava il Mer, 05/12/2007 - 09:22
Quotazione: TELECOM ITALIA

A pochi giorni dalla nomina ufficiale del nuovo board, il primo banco di prova per Telecom Italia è il riavvio della procedura da parte dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) sulla separazione della rete fissa. Ieri, l'Authority ha riaperto il dossier e già questo venerdì è previsto il primo faccia a faccia tra il Garante per le comunicazioni e la coppia Gabriele Galateri e Franco Bernabè rispettivamente il presidente e l'amministratore delegato di Telcom Italia. Corrado Calabro, numero uno dell'Agcom, vuole evitare di inasprire i rapporti con il nuovo management, ma, al tempo stesso, trovare una soluzione per assicurare la parità di accesso nel mercato della telefonia fissa.

Nonostante sia stata presentata come una "visita di cortesia", dato che i vertici sono freschi di nomina, l'attesa cresce per questo primo incontro: L'intento di Calabrò sarà quello di tastare il terreno soprattutto alla luce delle dichiarazione del numero uno della spagnola Telefonica, Cesar Allerta, che non vede di buon occhio un'ipotetica separazione della rete.

Ma i tempi stringono. Il Garante, che avrebbe voluto archiviare la questione già entro fine anno, s ha messo in agenda un nuovo consiglio dell'Agcom per il 12 dicembre. In quella occasione il consiglio proverà a tirare le fila del discorso di questa partita iniziata lo scorso 5 maggio con l'avvio di una "consultazione pubblica sugli aspetti regolamentari relativi all'assetto della rete fissa di accesso e alle prospettive delle reti di nuova generazione a larga banda", aperta a concorrenti, consumatori, associazioni, sindacati.
"In linea generale, i partecipanti alla consultazione hanno riscontrato un apprezzabile miglioramento nelle condizioni di concorrenzialità del mercato delle telecomunicazioni, attribuibile in larga parte all'attività dell'Autorità - si legge nella sintesi della consultazione pubblica dall'Agcom - Tuttavia, il livello di competitività viene giudicato dalla totalità dei partecipanti, ad eccezione di Telecom Italia, ancora insufficiente".

Se l'Authority non dovesse trovare un accordo con Telecom Italia, procederà comunque facendo ricorso all'articolo 45 del Codice delle comunicazioni elettroniche secondo il quale, al comma 3, è previsto che "in circostanze eccezionali l'Autorità possa fare ricorso alla Commissione Ue, che adotta una decisione che autorizza o vieta l'adozione dei provvedimenti".
 
Corre sulla linea giusta Telecom Italia a Piazza Affari. In avvio di seduta il titolo del primo operatore di telefonia del Belpaese guadagna l'1,84% a 2,2125 euro per azione.
COMMENTA LA NOTIZIA