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Telecom Italia: presidi rafforzati per Tim Brasil ma società ribadisce che non ci sono offerte

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“Non c’è nessuna proposta né alcun acquirente per Tim Brasil”. Lo ha assicurato Tarak Ben Ammar, consigliere di Telecom Italia, al termine del Consiglio di amministrazione di oggi (cui ha partecipato anche l’amministratore delegato della controllata brasiliana, Rodrigo Abreu).”Anche se ci fosse una proposta, a valutarla sarà un comitato ad hoc“, ha preannunciato Ben Ammar.

Nel comunicato emesso al termine del Consiglio, la società ha fatto sapere che sarà definita una procedura ad hoc, in linea con quella per le operazioni con parti correlate, che verrà esaminata il 6 febbraio, “per la gestione di ogni eventuale operazione straordinaria riguardante le partecipazioni di Telecom Italia nelle società del gruppo Tim Brasil”. Nonostante questo, la società ha ribadito “l’assenza, in questo momento, di progetti, negoziazioni o offerte al riguardo”.

Il Consiglio ha inoltre deciso di non procedere a cooptazione di nuovi consiglieri, “considerata l’ormai imminente conclusione del suo mandato, confermando nel suo ruolo di Vice Presidente con funzioni vicarie Aldo Minucci”.

In relazione alla proposta avanzata dall’azionista di minoranza Marco Fossati di un cambio di governance che permetta una maggiore rappresentatività delle minoranze (attualmente alla lista di maggioranza vengono assegnati quattro quinti delle poltrone), Ben Ammar ha dichiarato che il rinnovo del Cda sarà fatto con le vecchie regole. “Se lo statuto va cambiato va fatto in assemblea e non credo che il Consiglio porterà in assemblea la modifica dello statuto”, ha tagliato corto il finanziere franco-tunisino.

Per quanto riguarda TI Media, durante l’incontro i partecipanti sono stati aggiornati “sullo stato del progetto d’integrazione tra Telecom Italia Media Broadcasting (interamente controllata da TI Media) e le attività di operatore di rete di Rete A […] volto alla valorizzazione dei rispettivi asset anche attraverso la realizzazione di sinergie industriali“. Il titolo Telecom, in parità per tutta la seduta, a seguito della diffusione del comunicato da parte della società (avvenuto qualche minuto prima della chiusura degli scambi) ha accelerato al rialzo chiudendo a 0,843 euro, l’1,2% in più rispetto al dato precedente.

Emissione obbligazionaria a 7 anni per 1 miliardo di euro
Telecom ha inoltre annunciato di aver concluso il lancio di un’emissione obbligazionaria a tasso fisso per un miliardo di euro destinata ad investitori istituzionali. Gli ordini ricevuti hanno permesso “di prezzare l’emissione con un rendimento inferiore rispetto alla guidance inizialmente annunciata, aumentando al contempo l’ammontare raccolto”. Il rendimento dell’emissione, pari a 4,594%, risulta inferiore al costo medio del debito, che a fine settembre 2013 si attestava al 5,4%.