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Telecom Italia: Mediobanca vede effetti positivi da cessione di Tim Brasil, corre titolo a Piazza Affari

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In deciso rialzo Telecom Italia a Piazza Affari alla vigilia del consiglio di amministrazione chiamato ad approvare importanti modifiche sulla governance e a discutere la possibile cessione della controllata Tim Brasil. Nell’attesa gli analisti di Mediobanca, che non coprono il titolo di Piazzetta Cuccia (Mediobanca è uno dei principali azionisti di Telco con una partecipazione del 22,4%) hanno aggiornato le loro stime e analizzato la situazione sul mercato italiano e brasiliano. Il broker si aspetta per il 2013 ricavi a 23,691 miliardi e un utile netto a -548 milioni e per il 2014 rispettivamente a 22,903 miliardi e a 1,782 miliardi. “Le nostre nuove previsioni prendono in considerazione l’impatto dell’annunciata vendita della quota in Telecom Argentina ma anche della controllata brasiliana. Telecom Italia continuerà nel 2014 a focalizzare il piano sulla riduzione del debito attraverso la cessione del business delle torri brasiliane e italiane, impegnandosi fortemente nella riduzione dei costi. Inoltre il mercato italiano della telefonia fissa potrebbe avere benefici dalla stabilizzazione del quadro macroeconomico”.

Per gli esperti, il mercato domestico mobile ha bisogno di consolidarsi. “Vediamo una fusione tra Wind e 3 come l’opzione più probabile e crediamo che il regolatore europeo possa accogliere positivamente la concentrazione e aprire la strada per un’accelerazione degli investimenti”. In più, “riteniamo possibile che l’accordo possa essere sostenuto dagli altri operatori in quanto potrebbe rappresentare una visibile ristrutturazione del mercato.

“Continuiamo a ritenere – prosegue Mediobanca Securities – che il piano di riduzione del debito sia credibile e la sua esecuzione potrà rappresentare un importante pilastro dell’equity story”. Per quanto riguarda Tim Brasil, “se l’operazione di M&A si materializzerà potrebbe consentire una rapida soluzione delle problematiche di antitrust in Brasile, permetterebbe al mercato di evitare il rischio di un contesto eccessivamente aggressivo e competitivo e infine, se l’accordo fosse stretto ad un giusto prezzo, potrebbe consentire a Telecom Italia di risolvere rapidamente il problema del debito e focalizzarsi così sul mercato domestico”. Il titolo sul Ftse Mib avanza del 4,38% a 0,8335 euro.