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Telecom Italia: male a Piazza Affari, Governo e soci Telco spingerebbero verso fusione con Telefonica

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Telecom Italia oggi sulla Borsa di Milano è oggetto delle prese di profitto, dopo il rally messo a segno ieri. Il titolo sul Ftse Mib occupa le ultime posizione con un ribasso dell’1,24% a 0,599 euro. Nel frattempo ieri Carlos Slim ha smentito le voci apparse sulla stampa circa un suo possibile interesse per il colosso tlc italiano, negando contatti con i soci del gruppo. Oggi la stmpa torna sul tema scrivendo che una coabitazione tra Naguib Sawiris e Telefonica alla guida di Telecom Italia sembrerebbe poco probabile. Per questo, a detta delle voci, alcuni soci di Telco ed esponenti del Governo spingerebbero per una fusione tra Telefonica e la società guidata da Franco Bernabè piuttosto che sulla ricapitalizzazione sottoscritta in parte dal magnate egiziano.

“Una fusione tra i due gruppo sarebbe probabilmente una soluzione moderatamente positiva per gli azionisti nell’ipotesi di rapporti di concambio da `change of control` che però non sono garantiti”, scrivono gli analisti di Equita nel report odierno, confermando il giudizio hold con target price a 0,6 euro. “Il risultato di una fusione avrebbe un debito/Ebitda maggiore di 2,4 volte ed una situazione finanziaria un po’ stressata con Telefonica che per Moody’s è Baa2 e Telecom Italia a rischio di downgrade a junk per la stessa agenzia”. La Sim milanese pensa che che Telefonica possa sottrarsi alla pressione alla fusione bloccando il controllo su Telecom acquisendo parte delle quote di Telco liberate dagli azionisti dissenzienti. Sull’asse dei tempi però la prima mossa spetta al management che nel cda del 19 Settembre potrebbe annunciare o meno la necessità di una ricapitalizzazione (o eventualmente la cessione del Brasile). “A quel punto – concludono gli esperti – l’offerta di un nuovo socio, se esiste, andrà presa necessariamente in considerazione”.