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Telecom Italia: fari sul nuovo piano triennale, si raffredda la pista Telefonica

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Si preannuncia una settimana molto lunga per Telecom Italia. Bisognerà infatti attendere le ultime battute dell’ottava perché vengano tolti i veli dal piano industriale e intanto sul mercato si continua a speculare sul futuro della tlc italiana. Il Telecom-Day è in programma venerdì 26 febbraio, all’indomani del consiglio di amministrazione chiamato ad approvare, oltre alle linee guida del nuovo piano triennale 2010-2012, anche il prospetto di bilancio 2009. Responsi importanti sono attesi anche dalla controllata Telecom Italia Media che a inizio mese ha preannunciato che in sede di cda (in programma sempre il 25/2) saranno esaminate le azioni di sviluppo del business e l’eventuale rafforzamento patrimoniale della società, tra le quali anche una ipotesi, ancora in fase di studio, di aumento di capitale.


Un febbraio decisamente rovente per il gruppo tlc guidato da Franco Bernabè che è stato sostenuto principalmente dalle ripetute indiscrezioni circa un imminente accordo con gli spagnoli di Telefonica. Il clou si è avuto lo scorso 10 febbraio con le indiscrezioni arrivate dal Brasile circa l’imminente annuncio a inizio marzo del merger tra le due società tlc. Indiscrezioni che inevitabilmente hanno infiammato il titolo che è andato ad aggiornare i massimi a 4 mesi in area 1,15 euro. Oggi invece a prevalere sono le vendite (-1,31% a 1,131 euro alle 14.20) in scia alle nuove indiscrezioni che invece fanno intendere che la fusione con Telefonica potrebbe essere momentaneamente accantonata. Inoltre con l’avvicinarsi del Telecom-Day, si guarda sempre con maggior timore al rischio di una sostanziale revisione al ribasso degli obiettivi del gruppo. Secondo le indiscrezioni riportate oggi dal “Corriere della Sera”, il piano B del gruppo telefonico vedrebbe il focus rivolto alla rete fissa e mobile con la vendita di alcuni asset esteri. Il nuovo piano al 2012 dovrebbe vedere invece la posticipazione di un anno degli obiettivi del precedente piano. Secondo una ricerca pubblicata settimana scorsa da Deutsche Bank, il nuovo piano del gruppo dovrebbe mantenere inalterati gli obiettivi indicati lo scorso novembre con ebitda piatto nel 2010 e in lieve recupero l’anno successivo. La casa d’affari tedesca ritiene invece che la guidance sull’ebitda 2012 sarà del 5% sopra il consensus di mercato, anche se il 3% circa sotto il target 2011 indicato nel precedente piano industriale. Deutsche Bank ha una view positiva su Telecom (rating buy) ritenendo che un merger con Telefonica sarebbe razionale e con positivi risvolti in Borsa, rimarcando comunque come il titolo sia ancora a sconto rispetto al settore nonostante la recente sovra performance rispetto al settore. Secondo gli esperti di Ing la nuova guidance del gruppo non dovrebbe discostarsi dal consensus di mercato grazie soprattutto alla riduzione della voce costi.

Per quanto riguarda invece i conti relativi al 2009, ricavi ed ebitda sono attesi in calo. In particolare il consensus punta a ricavi poco sotto quota 28 mld di euro rispetto ai 29 mld del 2008 ed ebitda a 11,3 mld. Lievemente più deboli le stime formulate dagli analisti di Equita Sim vedono ebitda in calo del 2% circa a quota 11,24 mld e ricavi a 27,24 mld (-65 a/a). Nel quarto trimestre 2009 la sim milanese vede un utile netto in calo del 13% a 387 mln per un totale 2009 di 1,552 mld (consensus 1,894 mld).