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Telecom Italia: balzo del titolo in Borsa, il Cda dell’11 aprile discuterà anche di M&A

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Vola in Borsa Telecom Italia, con

il titolo sospeso nel finale di seduta per eccesso di rialzo. Ad elettrizzare l’azione
dell’ex monopolista il prepotente ritorno di voci
di fusione con 3Italia
, quarto operatore di telefonia mobile del
Belpaese. Dopo essere circolate nel fine settimana, oggi le indiscrezioni sul
possibile matrimonio tra i due gruppi delle telecomunicazioni hanno fatto
registrare un deciso passo in avanti.

Il titolo ha accelerato al rialzo non appena le principali agenzie di stampa hanno
riportato che alcune persone vicine alla
vicenda hanno confermato che il Cda
in agenda il prossimo 11 aprile discuterà anche di possibili acquisizioni e alleanze. L’edizione odierna de La
Repubblica riportava dettagliate indiscrezioni circa il possibile matrimonio
tra i due gruppi delle telecomunicazioni.

Secondo il quotidiano romano, il
finanziare anglo-cinese Li Ka-Shing avrebbe già assuntoGoldman Sachs e lo studio
Bonelli Erede Pappalardo per studiare l’eventuale integrazione
con la società guidata daFranco Bernabè.
3Italia è controllata daHutchinson
Wampoa
, multinazionale cinese che opera con il marchio 3 anche in
altri Paesi del Vecchio Continente. 

3Italia, quarto operatore mobile in Italia

Le indiscrezioni di un matrimonio tra
Telecom e 3Italia non sono una novità visto che già nel 2011 erano circolate
con insistenza. Nel 2012 3Italia ha realizzato un fatturato di 1,96 miliardi di
euro e un Ebitda di 264 milioni. Nel weekend la stampa nazionale aveva indicato
in circa2 miliardi di
euro la valutazione di 3
, “elevata se rapportata all’Ebitda ma
contenuta in considerazione delle importanti sinergie industriali”, ha scritto
Equita un paio di giorni fa.

Inoltre, ha spiegato la sim milanese, l’eventuale deal su basi di
valutazioni ragionevoli “sarebbe interessante anche per lasemplificazione dell’arena
competitiva
“. Sul finire dello scorso anno il management aveva
valutato (e poi scartato) l’ingresso nell’azionariato diSawiris, il patron di Wind.
“Sembra che i vertici di Telecom Italia siano alla ricerca di una via per
rafforzare il patrimonio e l’azionariato se i fondamentali continueranno ad
essere deboli”, ha commentato Equita. 

A Piazza Affari iltitolo Telecom Italiaha chiuso la seduta con un progresso
del 7,84% a 0,578 euro, recuperando completamente la flessione superiore ai 5
punti percentuali patita ieri e portandosi sui massimi dallo scorso 26 marzo.
Oltre al capitolo M&A, il Cda in programma il prossimo 11 aprile sarà
importante anche per affrontare le recenti critiche della famiglia Fossati, che
tramite Findim controlla il 4,9% del colosso tlc, al management dell’ex
monopolista.