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Telecom Italia: aumenta il pressing di Vivendi in attesa dell’assemblea del 29 marzo

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Prosegue anche oggi l’intonazione positiva per Telecom Italia con il titolo che avanza dello 0,3% a 0,54 euro, tornando sui massimi di due mesi dopo aver messo a segno venerdì un rialzo dell’1,6% grazie al nuovo piano industriale e alla nuova partnership con Vodafone sulla condivisone della rete.
Oggi l’attenzione degli operatori torna sulla governance in vista dell’assemblea del prossimo 29 marzo. Vivendi, con una nota e un dossier di 48 pagine (un ‘white paper’ intitolato ‘Restituire Valore a Telecom Italia’) ufficializza la richiesta di revoca dei cinque consiglieri in quota Elliott.
“Vivendi ritiene che solo un consiglio di amministrazione di questo tipo avrà la credibilità e la fiducia di tutti gli azionisti per analizzare obiettivamente tutte le priorità strategiche e industriali, comprese quelle per il futuro della rete fissa di Telecom Italia”, si legge nel documento. Il progetto della rete unica Tim-Open Fiber, sostenuto dal governo ma che divideva i due principali azionisti Vivendi ed Elliott, ottiene quindi una prima ufficiale disponibilità dai francesi.
“La rete fissa di Telecom Italia è fondamentale per la creazione di valore” secondo Vivendi, che si mostra pronta “a supportare la fusione di Open Fiber con Tim nel caso in cui le condizioni siano corrette ed eque da un punto di vista operativo, finanziario e normativo e supervisionate da un cda composto in maggioranza da amministratori indipendenti”, si legge nel dossier.
I francesi spiegano che sosterranno non solo modelli di business alternativi di rete fissa, ma anche “iniziative di riduzione del debito, potenziale vendita di asset non strategici, semplificazione della struttura del capitale e distribuzione dei dividendi”. Cedola che non arriva dal 2014, ma indicata come obiettivo anche dall’amministratore delegato Luigi Gubitosi.