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Telecom: buone occasioni da Londra a Seul. I mercati più promettenti? Europa, Turchia, Kenya e Indonesia

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Riflettori puntanti sulle telecom. In settimana Vodafone ha messo la parola fine ai negoziati con l’americana Liberty Global (decisione che non è piaciuta agli investitori che hanno penalizzato il titolo del big britannico delle tlc). Mentre Telecom Italia ha annunciato i primi investimenti internazionali nell’e-commerce da parte della controllata Tim Ventures e la finalizzazione della cessione di Inwit (la società che controlla le torri di trasmissione, le cui azioni dalla quotazione di giugno a oggi sono aumentate del 22%) entro la fine del 2015. Le torri di Inwit sarebbero nel mirino della spagnola Cellnex Telecom. Si tratta di movimenti che hanno suscitato l’interesse di analisti e investitori alla ricerca dei titoli del settore meglio orientati.
Telecom da spolvero…
Barclays Equity Research, in particolare, ha messo sotto esame l’intera lista dei titoli tlc. Per quanto riguarda l’Europa i più interessanti in questo momento sarebbero British Telecom, che ha un prezzo target di 6 sterline con un potenziale upside poco inferiore al 50%; Deutsche Telekom (target 19,3 euro, in crescita di circa il 20%); la spagnola Telefonica (target 40 dollari); BCE, la più grande società di telecom canadese quotata al Nyse per la quale Barclays ha fissato un target a 61 dollari rispetto agli attuali 40,5; e infine SBAC, operatore wireless americano (target 136 dollari dagli attuali 103).
… anche negli emerging market
Sono africani altri due titoli che valgono una raccomandazione “overweight” per il team di Barclays: la keniota Safaricom (target 17,5 kes ) e la sudafricana Telkom (target 70 rand). Da sovrappesare anche Turkcell, primo operatore di telefonia mobile in Turchia e secondo in Europa come numero di utenti (target 14,8 lire turche rispetto alle attuali 10,6), la giapponese NTT (target 5.400 rispetto agli attuali 4.178 yen) e China Mobile, primo operatore al mondo come numero di abbonati, che registra uno dei migliori upside del settore (circa il 30%) con un target di 130 HKD (dollaro di Hong Kong) dagli attuali 91,50 HKD. E infine l’indonesiana PT Telkom (target 3.350 rupie indonesiane) e la sud coreana SK Telecom, per la quale è fissato un target a 300mila won rispetto agli attuali 263mila alla Borsa di Seul.
Convergenza telefono-tv
“Estendiamo la nostra analisi, oltre ai mercati delle reti cellulari e fisse, anche al settore della PayTV – spiegano Maurice Patrick, Mathieu Robilliard, due degli analisti di Barclays Equity Research che hanno siglato il report – E questo perché queste industrie devono inevitabilmente convergere, comprendendo così la spesa totale dei consumatori. Riteniamo inoltre che lo slancio dei ricavi e della redditività pro-capite sia il modo migliore per identificare il potenziale rerating dei titoli telecom nei prossimi diciotto mesi“. “Invece di considerare l’andamento del mercato statico – aggiungono gli analisti – nel report vengono analizzate nel dettaglio le variazioni nei mercati chiave in termini di regolazione, concorrenza e flussi di cassa”. Le conclusioni? Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Turchia, Kenya, Cina, Indonesia e Canada sono i Paesi che stanno mostrando i miglioramenti più significativi. Al contrario, Barclays indica in Svizzera, Thailandia, Malaysia, Russia, Polonia e Nigeria i peggiori.
Overweight sull’Europa

Il report riferisce anche che se è vero che l’Europa ha riallineato le valutazioni a quelle degli altri mercati nel corso degli ultimi diciotto mesi, per le telecom europee resta ancora favorevole il rapporto EV/EBITDA, cioè il rapporto tra il valore di una società e il margine operativo lordo, e il dividend yield (il rapporto tra il dividendo e il prezzo dell’azione) , “soprattutto alla luce di un imminente ritorno alla crescita reale”, concludono gli analisti.