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Telecom: Bernabè in Brasile per convincere Anatel. Per Goldman ancora presto per comprare il titolo, Telefonica cancella cedola

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Telecom Italia resta sotto i riflettori di Piazza Affari. La missione brasiliana di Franco Bernabè, che ieri ha incontrato il ministro carioca delle telecomunicazioni, proseguirà oggi quando vedrà i vertici di Anatel, l’authority del Paese sudamericano che la scorsa settimana ha bloccato la vendita dei nuovi piani tariffari delle tre maggiori società di telefonia mobile che operano in Brasile: Tim Brasil, controllata di Telecom Italia, Oi e Claro. La motivazione dell’authority risiede nei problemi legati ai servizi sulla rete e ai reclami dei clienti, che Anatel ha imputato agli scarsi investimenti messi in atto dalle tre compagnie.

Due giorni fa, inoltre, il Tribunale di Brasilia ha respinto il ricorso presentato da Tim Brasil, confermando quindi la decisione di Anatel. Bernabè ha spiegato e spiegherà anche oggi i piani brasiliani di Telecom, che nei prossimi tre anni ha già previsto investimenti per 9 miliardi di euro. L’obiettivo è di sbloccare rapidamente il divieto di Anatel di vendere nuovi piani tariffari in 19 dei 27 Stati brasiliani.
 
A Piazza Affari il titolo del gruppo tlc lascia sul parterre circa 2 punti percentuali a 0,609 euro piazzandosi sul fondo del paniere principale. Questa mattina Goldman Sachs ha confermato la raccomandazione neutrale sul titolo del gruppo tlc sottolineando che “il rischio/rendimento non è interessante e i rischi macro stanno aumentando”. Gli analisti della banca d’affari Usa hanno tagliato le loro stime su Telecom Italia, abbassando anche il target price a 0,81 euro da 0,87 euro, in scia “ad una crescita più bassa per Tim Brasil e all’aumento della competitività nel mercato domestico della telefonia mobile”.

A pesare inoltre sulla performance borsistica anche gli annunci di Telefonica, socio forte di Telco, la holding che controlla Telecom. La compagnia spagnola ieri sera ha annunciato una revisione al ribasso delle stime sui ricavi 2012, annullando sia il dividendo sia il piano di buyback inizialmente previsti per questo esercizio.