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Telecom: bene i conti 2011, ma taglia il dividendo. Focus resta il debito. Titolo su in Borsa

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Il mercato accoglie bene i risultati preliminari di Telecom Italia e il titolo dell’ex monopolista delle telecomunicazioni vola in testa al paniere principale di Piazza Affari con un balzo di oltre 5 punti percentuali a 0,856 euro. Il gruppo guidato da Franco Bernabè ha presentato anche l’aggiornamento del piano industriale 2012-2014, che si focalizzerà sul rafforzamento della generazione di cassa e sul progressivo abbattimento del debito. Mantenere un adeguato merito di credito da parte delle agenzie di rating resta infatti cruciale per Telecom. Soprattutto per questo motivo, il Cda proporrà agli azionisti la distribuzione di un monte dividendi pari a 900 milioni di euro, il 23% in meno rispetto ai proventi distribuiti lo scorso anno.

I risultati preliminari, grazie soprattutto all’apporto delle attività in Brasile e Argentina, hanno mostrato una crescita dei ricavi dell’8,7% a 29,96 miliardi di euro. In rialzo anche i margini: l’Ebitda si è attestato a 12,25 miliardi di euro (in linea con le attese), 834 milioni di euro in più rispetto all’esercizio 2010. Nel dettaglio, il fatturato del mercato domestico ha mostrato una flessione del 5,2% a 19,03 miliardi, mentre i ricavi in Brasile sono cresciuti del 18,5% a 7,34 miliardi. Il margine operativo lordo delle attività italiane è sceso dell’1,6% a 9,24 miliardi, mentre quello carioca è progredito del 10,5% a 1,99 miliardi.

Gli investimenti industriali si sono attestati a 6,09 miliardi di euro, con un incremento di 1,51 miliardi rispetto allo scorso anno dovuto soprattutto agli investimenti (1,22 miliardi) per l’acquisizione dei diritti d’uso delle frequenze LTE (Long Term Evolution) da destinare ai servizi mobili in banda larga. Maggiori investimenti che si riflettono anche sull’indebitamento finanziario, sceso a 30,41 miliardi di euro dai 31,46 miliardi di fine dicembre 2010. Escludendo la spesa per le frequenze LTE, il debito si sarebbe ridotto di oltre 2 miliardi di euro a 29,2 miliardi.

Telecom Italia, oltre a pubblicare i risultati preliminari 2011, ha aggiornato anche il suo piano industriale 2012-2014. Per l’esercizio in corso il gruppo guidato da Franco Bernabè prevede ricavi ed Ebitda sostanzialmente stabili rispetto al 2011 ed un debito a 27,5 miliardi di euro. Nell’arco di piano la società si aspetta una generazione di cassa cumulata di oltre 22 miliardi di euro ed investimenti per 15 miliardi. Nel 2013, infine, il debito dovrebbe scendere a 25 miliardi di euro e dal 2014 il rapporto debito/Ebitda sarà inferiore a 2 volte.