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Telecom, arrivano gli spagnoli

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È arrivato il giorno dell’addio a Telecom Italia per Marco Tronchetti Provera. Poco dopo le 21 di sabato 28 aprile, la cordata composta dagli spagnoli di Telefonica, Generali, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Sintonia del gruppo Benetton ha raggiunto l’accordo con il gruppo Pirelli, Sintonia Spa e Sintonia Sa per l’acquisto del capitale di Olimpia che controlla il 18% dell’operatore di telefonia nostrano al prezzo di 4,1 miliardi di euro.


Per effettuare l’operazione nascerà una nuova Olimpia allargata, è stata creata, appunto, una società nuova che ha preso il nome di Telco, nata con l’intento di incorporare Olimpia, la quale dopo l’acquisizione metterà le mani sul 23,6% del capitale votante di Telecom Italia, il 18% del quale acquisito tramite Olimpia e il 5,6% apportato da Generali e Mediobanca.

Per quanto riguarda il closing, si stima che l’operazione possa essere conclusa entro la fine del 2007 e che il prezzo offerto da corrispondere in contanti valorizzi la partecipazione di Olimpia in Telecom Italia al prezzo unitario di 2,82 euro per ogni azione ordinaria Telecom Italia, per un controvalore pari a circa 6,8 miliardi al lordo dei debiti netti di Olimpia.


Finisce qui, dunque, l’avventura di Pirelli in Telecom, che a distanza di sette anni (era il luglio del 2001 quando la Pirelli di Tronchetti e le Edizioni holding della famiglia Benetton rilevavano da Colaninno il controllo della tlc del Belpaese) esce da Olimpia e il pacchetto di controllo di Telecom arriva nelle mani della cordata capitana dagli iberici e formata anche dalle banche italiane.
Ma come si divideranno Telecom? Il gruppo spagnolo Telefonica controllerà il 42,3%, Generali il 28,1%, Mediobanca il 10,7%, Intesa Sanpaolo il 10,7% e Benetton l’8,2 per cento. In partenza, la newco avrà un capitale di 5.145 milioni di euro.
La fase due vedrà un aumento di capitale per un importo pari a circa 900 milioni di euro nel quale Telefonica potrà salire proporzionalmente alla sua presenza, un debito che sarà riassorbito nerl breve termine con un aumento di capitale di uguale entità e che permetterà l’ingresso di nuovi soci salvo ottenere il nulla osta unanime degli azionisti originari.


Il gruppo guidato da Cesar Allerta fa il suo ingresso nel consiglio di amministrazione di Telecom con due consiglieri, un numero che è proporzionale alla sua partecipazione economica nella compagnia. Ma non solo. Telefonica avrà anche nella nuova società diritto di prelazione nella vendita di azioni e diritto di veto in certe decisioni che modifichino l’assetto azionario, la politica di dividendi o i disinvestimenti.

Accordo siglato e riflettori puntati sugli avvenimenti in Borsa. Dopo un’apertura positiva con i titoli Telecom e quelli Pirelli in crescita di oltre due punti percentuali, a più di un’ora dall’inizio delle contrattazioni, le azioni sono virate in negativo a Piazza Afffari. Segno meno, dunque, sia per la tlc nostrana che perde lo 0,13%, scambiando a 2,265 euro per azione, sia per il gruppo di Marco Tronchetti Provera che lascia sul terreno l’1,13% a 0,9185 euro per azione.

 

(Notizia aggiornata alle 10.40)