Tecnologia in affanno in Europa. Tonfo per Ericsson dopo i conti

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 21/07/2011 - 11:38
Le vendite si abbattono sui titoli tecnologici europei. Che il comparto high tech sia sotto pressione sui principali mercati del Vecchio continente è confermato dalle performance dello Stoxx Europe 600 Technology, che cede oltre 2 punti percentuali. Sono diversi i fattori che stanno sostenendo la corsa ribassista del settore.

Innanzi tutto, i risultati finanziari diffusi questa mattina dalla svedese Ericsson. Nel secondo trimestre dell'anno i profitti sono sì saliti del 66% attestandosi a 3,12 miliardi di corone svedesi, ma hanno tuttavia deluso le attese degli analisti che pronosticava utili per 3,88 miliardi. Il mercato sta snobbando anche il dato sui ricavi saliti del 14% a 54,77 miliardi. Sulla Borsa di Stoccolma il titolo Ericsson segna un calo di oltre il 9%. Non riesce a schivare le vendite Alcatel-Lucent, che cede oltre il 5% a Parigi, vittima dell'effetto Ericsson. Ribassi più contenuti per la finlandese Nokia (-0,70%) che si appresta a pubblicare i conti trimestrali.

Il mercato sta reagendo anche alle indicazioni arrivate nella notte dall'americana Intel. In particolare all'outlook fornito per il mercato pc. Il colosso tecnologico si attende per questa divisione una crescita quest'anno tra l'8-10%, invece che a doppia cifra. Ad eccezione di questi dati Intel ha chiuso positivamente il secondo trimestre: l'utile netto è salito a 2,95 miliardi di dollari, ovvero 54 centesimi per azione, rispetto ai 2,89 miliardi, ovvero 51 centesimi, registrati nell'analogo periodo di un anno fa. Positivi anche i ricavi che sono balzati a 13 miliardi rispetto ai 10,8 miliardi di un anno fa (consenso a 12,8 miliardi).

STmicroelectronics riduce un po' le perdite in Borsa, pur continuando a stazionare tra i peggiori titoli del Ftse Mib. Intorno alle 11.30 il titolo del big italo-francese dei chip cede circa l'1,75% a 6,2 (apertura a 6,3 euro). A mettere di cattivo umore l'azione, sin dalle prime battute, sono i risultati diffusi nella notte da ST-Ericsson. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre con una perdita netta a 221 milioni di dollari contro il rosso di 139 milioni dell'analogo trimestre nel 2010. In flessione il fatturato che si è attestato a 385 milioni contro i 544 milioni riportati un anno fa. "Il dato più negativo è il fatto che il fatturato non crescerà nel terzo trimestre", sottolineano gli analisti di Intermonte che stimavano una crescita. "Riteniamo che il mercato oggi recepirà negativamente questi risultati - aggiungono gli esperti - in quanto è realistico pensare che il terzo trimestre di STmicroelectronics possa essere più debole delle aspettative".
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