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Tecnocasa: segnali di ripresa dal mercato immobiliare nel secondo semestre 2009

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Nel secondo semestre del 2009, il mercato immobiliare italiano ha registrato un’ulteriore contrazione delle quotazioni. Tuttavia, soprattutto in termini di volontà di acquisto, gli ultimi sei mesi dello scorso anno sono stati tra i migliori dal 2007. E’ questa la view dell’Ufficio studi Tecnocasa che ha registrato una diminuzione delle perplessità e dei dubbi relativi alla crisi economica che, nei mesi precedenti, avevano rallentato le decisioni d’acquisto degli immobili. Dall’estate 2009 ad oggi si è quindi verificato un aumento della domanda abitativa a dimostrazione del fatto che l’ottimismo ritrovato si sta lentamente traducendo in una ricerca attiva sul mercato. Una fiducia supportata anche dal ribasso dei prezzi. Il mattone resta così un impiego vincente per il capitale risparmiato negli anni, mentre continua l’atteggiamento selettivo degli istituti di credito rispetto all’erogazione dei mutui con un allungamento delle tempistiche di erogazione del mutuo stesso e del perfezionamento delle compravendite.

Nel dettaglio, l’analisi dei prezzi evidenzia una diminuzione dell’1,5% nelle grandi città, a seguire i capoluoghi di provincia con -2,2% e l’hinterland delle grandi città con -2,3%. Milano e Roma, invece, sono state le metropoli che hanno registrato un calo dei prezzi più contenuto rispettivamente dello 0,4% e dello 0,8%. Nel corso del secondo semestre 2009 il 77% delle compravendite, realizzate tramite le agenzie del gruppo Tecnocasa, hanno riguardato l’abitazione principale. Passando all’analisi della domanda viene evidenziato come la tipologia più richiesta sia il trilocale che raccoglie il 35,9% delle preferenze. A seguire il bilocale con il 29% e il quattro locali con il 21,7%. Per quanto riguarda la disponibilità di spesa, nelle grandi città si segnala che la maggioranza delle richieste si concentra nella fascia tra 170 e 249 mila euro.

Per i prossimi mesi, l’Ufficio studi Tecnocasa non prevede cambiamenti sostanziali. “Sul versante dei prezzi pensiamo che nel corso del 2010 l’oscillazione sarà più contenuta rispetto al 2009 e potrebbe chiudersi in un intervallo compreso tra -3% e -1%. Molto di quello che accadrà nei prossimi mesi dipenderà dalla congiuntura macroeconomica che interesserà l’Italia, soprattutto sul versante dell’occupazione”. Infatti, in un clima di ripresa di fiducia del mattone, gli unici dubbi non fugati dei potenziali acquirenti sono proprio legati all’andamento del mercato del lavoro. “Se quest’ultimo dovesse ancora peggiorare, si potrebbe determinare una maggiore incertezza nelle decisioni d’acquisto, soprattutto per coloro che devono ricorrere ad un finanziamento per comprare l’abitazione”.