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Tata mette le mani su Jaguar e Land Rover, Fiat alla finestra

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Il gruppo indiano Tata Motors pagherà circa 2,3 miliardi di dollari a Ford per acquisire i due storici marchi britannici Jaguar e Land Rover. La conferma è giunta in una nota della società dopo che nella giornata di ieri erano state diffuse alcune indiscrezioni relative all’accordo. Nell’ambito dell’operazione Ford continuerà a fornire motori e componenti. Ford fornirà anche 600 milioni di dollari per il programma pensionistico delle due aziende britanniche cedute.

 

A dare il via alla ridda di voci era stato un canale televisivo finanziario di New Delhi, Ndtv Profit, citando fonti anonime e indicando un prezzo di 2,65 miliardi di dollari per la chiusura dell’operazione tra Ford e il colosso indiano delle quattro ruote. I due marchi erano stati messi sul mercato da Ford già nello scorso giugno come conseguenza della perdurante crisi del produttore di auto statunitense, che negli ultimi due anni ha registrato perdite per 15 miliardi di dollari. Ford farà cassa, ma non si tratterà di un’operazione in utile. La casa di Detroit aveva acquistato Jaguar nel 1989 per 2,5 miliardi di dollari, mentre Land Rover era passata a Ford nel 2000 per 2,75 miliardi. A conclusione della trattativa Tata vanterà una gamma estremamente diversificata che andrà dall’auto meno costosa del mondo, la Nano da circa 1700 euro, alle prestigiose Jaguar.

 


Cosa potrà cambiare per Fiat, casa legata da una stretta alleanza con Tata? In una recente intervista l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, aveva sottolineato la presenza di spazi di collaborazione nel caso Tata fosse riuscita a mettere le mani sui due marchi. Appare tuttavia improbabile un accordo sulla fornitura di motori da parte di Torino. Le indiscrezioni indicano che dell’accordo farà parte anche una postilla per il mantenimento della fornitura da parte di Ford. Diventerebbero invece verosimilmente interessanti le reti di vendita dei due marchi negli Stati Uniti, che potrebbero rappresentare un avamposto per il ritorno sul mercato Usa del marchio Alfa Romeo. Un’ipotesi che cade a solo un giorno di distanza da un’intervista a Marchionne sul Financial Times in cui l’a.d. ha annunciato il ritorno dell’Alfa sul mercato a stelle e strisce. Il Corriere della Sera in edicola oggi scrive anche di un interesse della casa italiana per la tecnologia Jaguar per i motori a trazione posteriore.