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Tassi Bot al nuovo minimo storico. E Renzi accantona ipotesi aumento tassazione sui Bot

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Fa ancora centro l’Italia con l’ennesima asta da record. Continua infatti a scendere il costo del finanziamento del debito tricolore con il Bot semestrale allocato al rendimento minimo storico dello 0,455%, bissando l’asta di ieri che aveva visto il Ctz biennale allocato per la prima volta dall’introduzione dell’euro sotto la soglia dell’1%. Domani sarà il turno dell’asta Btp con il debutto del nuovo titolo decennale. 

Il Tesoro italiano ha collocato oggi 8,5 miliardi di euro di Bot a 6 mesi con scadenza 29 agosto 2014. Il rendimento medio di assegnazione è stato pari allo 0,455%, in calo rispetto allo 0,59% dell’asta di Bot semestrali tenuta a fine gennaio. Si tratta del nuovo minimo dall’introduzione dell’euro, un valore quasi dimezzato rispetto allo 0,82% dell’ultima asta di Bot del 2013. Le richieste si sono attestate a 12,21 miliardi di euro, pari a un rapporto di copertura (bid-to-cover) di 1,44 volte contro le precedenti 1,52 volte dell’asta del mese scorso. Il prossimo 28 febbraio scadranno Bot a sei mesi per 9,775 miliardi. 

Renzi smorza ipotesi rialzo tassazione sui Bot 
Negli ultimi giorni proprio i Bot avevano tenuto banco dopo le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, su un possibile innalzamento della tassazione attualmente pari al 12,5%. Ieri il premier Matteo Renzi ha precisato nel corso di un’intervista alla trasmissione Ballarò che “sì c’è spazio per aumentare la tassazione delle rendite finanziarie, non dico sui Bot ma sulle rendite pure”. Il numero uno del Pd ha precisato che in Italia la tassazione sulle rendite finanziarie (pari al 20%) è tra le più basse in Europa e un suo adeguamento potrebbe esserci nell’ambito della riforma complessiva del fisco che è tra i 4 punti cardine del programma del nuovo governo.