Tassi ai minimi storici nell'asta Bot. Titoli a 6 mesi assegnati allo 0,5%

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 26/04/2013 - 11:50
Nuovo deciso calo del costo di finanziamento del debito per l'Italia con l'asta di Bot che ha visto il rendimento di assegnazione scendere ai minimi dall'introduzione dell'euro così come era successo mercoledì nell'asta dei Ctz a due anni. Lunedì sarà il turno dell'ultima asta di aprile con l'offerta di Btp a 5 anni tra i 2 e i 3 miliardi di euro e Btp decennali tra 2-3 mld.

Moderata la reazione sui mercati con Piazza Affari che si mantiene in territorio negativo mentre sull'obbligazionario il rendimento del decennale si mantiene sopra il 4% dopo che in settimana aveva toccato i minimi dal settembre 2010 a quota 3,895%.

Bassi rendimenti deprimono un po' la domanda
Il Tesoro italiano ha collocato Buoni ordinari del Tesoro (Bot) semestrali per 8 miliardi di euro. Il rendimento medio di assegnazione è sceso con decisione rispetto a un mese fa attestandosi allo 0,503% rispetto allo 0,831% dell'asta di titoli con analoga durata tenuta lo scorso mese. Si tratta del rendimento di assegnazione più basso dall'introduzione dell'euro. I titoli sono stati assegnati a 99,744 e le richieste sono state pari a 1,396 volte il quantitativo offerto, contro le 1,639 volte dell'asta precedente.

L'effetto BoJ e Napolitano-bis su ultime aste
Le ultime aste hanno beneficiato del periodo di slancio positivo verso la periferia dell'eurozona in particolare dopo l'azione coraggiosa della Bank of Japan che ha alimentato la ricerca di rendimento anche tra i bond periferici dell'eurozona. L'Italia inoltre si sta giovando della rielezione di Giorgio Napolitano. "Con Napolitano - si legge nella nota odierna diffusa da Barclays  prima dell'asta Bot - si è aperta la strada per la formazione di un governo di ampia coalizione che, a sua volta, dovrebbe ridurre politico incertezza, almeno nel breve termine". "Rispetto a un mese fa si riscontra un significativo calo dei rendimenti - sottolinea Giuseppe Maraffino di Barclays - con la curva BOT che ora risulta allo stesso livello (e migliore in qualche parte) del marzo 2012 quando i titoli a breve termine beneficiavano dell'LTRO a 3 anni".

Banche italiane aumentano quota titoli di Stato in portafoglio 
In aumento a marzo la quota di titoli di Stato detenuti dalle banche italiane. Dai dati diffusi oggi dalla Bce a marzo l'entità dei bond governativi detenuti dalle banche italiane è cresciuta di 10,8 miliardi di euro attestandosi a quota 389,5 mld di euro. Dai dati diffusi dall'Eurotower emerge poi che a marzo i depositi dei privati presso le banche italiane sono cresciuti del 3,1% a quota 1.532 miliardi di euro.
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