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Tasi: Codacons, pagamento in date diversificate viola la costituzione

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La decisione presa ieri dal governo di far slittare la scadenza per il pagamento della prima rata Tasi al 16 settembre solo per i comuni in ritardo con la delibera dell’aliquota (per gli altri comuni confermato il termine del 16 giugno) non convince il Codacons. L’associazione dei consumatori critica la disparità di trattamento tra cittadini e addirittura denuncia la violazione delle disposizioni della Costituzione Italiana. “La situazione determinatasi a causa delle incapacità delle amministrazioni locali e centrale – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – è quella per cui alcuni contribuenti saranno chiamati a pagare la Tasi entro il 16 giugno, altri il 16 settembre, senza alcun valido motivo che giustifichi tale differenza, dal momento che i Comuni hanno avuto il tempo necessario per deliberare le aliquote. Un simile provvedimento viola poi la Costituzione, che all’art. 3 sancisce l’assoluta uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge”.
Il Codacons sta studiando le possibili azioni legali da intraprendere nei confronti dello Stato contro una misura ingiusta che crea disparità di trattamento tra cittadini, per cause imputabili unicamente alla pubblica amministrazione.