Tariffe: Ubm non si aspettava per Tim taglio simile, ecco quanto pesera' sul fatturato

Inviato da Redazione il Mer, 20/07/2005 - 11:22
Lo spauracchio del taglio delle tariffe dell'Authority per gli operatori mobili oggi è diventato realtà. E per i patiti del cellulare a cui fosse sfuggita la notizia il taglio è stato stato del 20% circa ed entrerà in vigore a partire dal primo settembre del 2005. In particolare la tariffa di terminazione massima per Tim e Vodafone a partire dal primo settembre del 2005 sarà di 12,1 centesimi al minuto rispetto al valore attuale di 14,95 centesimi, mentre per Wind sarà di 14,35 centesimi dagli attuali 18,65. Non ci saranno invece vincoli per H3G almeno per i prossimi 12 mesi. "Il taglio delle tariffe per Tim è stato superiore rispetto alle nostre attese ma in realtà le nostre stime scontavano già un taglio a partire da inizio 2005 che invece nei fatti avverrà solo da settembre", commentano la notizia gli analisti di Ubm, precisando che "nelle nostre stime la tariffa di terminazione per Tim è di 14 centesimi nel 2005, 12,5 centesimi nel 2006 e 11,5 centesimi nel 2007". Facendo due conti, secondo il broker, l'impatto sul fatturato da traffico in entrata di Tim è limitato a meno del 2% in meno nel 2005 ossia pari a circa 30 milioni di euro in meno e al 3% in meno nel 2006, circa 50 milioni in meno. Per capire meglio il tutto gli analisti spiegano che "il fatturato da terminazione di Tim incide per il 15% sul fatturato del gruppo, secondo le nostre attese per il 2005, per cui il minore fatturato atteso per effetto del taglio delle tariffe fisso-mobile sul 2005 incide per lo 0,2% sul fatturato consolidato atteso del gruppo". E per chi chiama spesso da cellulare a cellulare? "Il taglio sul fatturato da traffico mobile-mobile è di meno agevole stima. L'impatto potrebbe essere più elevato di quello sul fisso-mobile, visto che non erano previsti tagli consistenti", rispondono nel report gli esperti. Rating hold (titolo da mantenere in portafoglio) confermato su Tim.
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