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Tajani, vicepresidente Parlamento Ue: Brexit, ora bisogna rivedere i trattati europei

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Bruxelles si è svegliata oggi con un pezzo di Europa in meno. Dopo la Brexit l’Europa deve cambiare e deve dare risposte subito ha dichiarato Antonio Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo a Finanza.com


I cittadini britannici hanno scelto di uscire dall’Unione europea. Come è stata accolta la notizia e cosa potrebbe succedere ora?
La notizia è assolutamente negativa. Ora è il momento della calma e della fermezza. Bisogna fare il punto della situazione e capire cosa è successo e perché è successo. Non si può fare finta che non sia successo nulla e pensare che l’unica conseguenza sarà l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea nel giro di due anni. Bisogna dare delle risposte ai cittadini e cambiare l’Europa dove ormai da tempo non funziona. 

In che cosa deve cambiare, quali sono stati gli errori commessi da Bruxelles?
Sono state fatte scelte che non hanno dato risposte ai cittadini. Ci si è dimenticati di puntare sui valori, su un’Europa che non può essere soltanto Banca centrale ed euro. Bisogna cambiare, bisogna rivedere i trattati. Sono tanti i problemi: non aver saputo affrontare il tema dell’immigrazione, quello del terrorismo. Ci sono troppi egoismi da parte degli Stati ma anche troppe risposte burocratiche da Bruxelles. Non si crea un malcontento di questa ampiezza in pochi mesi. Qualche cosa bisognerà fare, bisogna assolutamente reagire per andare incontro alle istante dei cittadini. Il Parlamento Ue può giocare una partita importante in quanto è l’unica assemblea eletta direttamente dal popolo.
Ora quanto è alto il rischio che la costruzione europea si disgreghi?
Non credo che ci saranno nuove richieste di uscita nel breve termine. Devono arrivare delle risposte in tempi rapidi. Spero che non prevalga uno spirito disgregazionista che farebbe solo il male dei paesi che vorrebbero uscire. La Gran Bretagna avrà un danno da questa scelta: la Scozia scalpita, l’Irlanda del Nord pure. Non credo sia stata una buona scelta, quella dei cittadini britannici. Legittima, però rischia di fare dei danni. Il Pil del Regno Unito scenderà, si parla, di almeno il 2%, le Borse reagiscono con panico. Il problema però non può essere ridotto solo alla reazione dei mercati. L’Europa deve cominciare a fare cose diverse. 

Sono previsti incontri di emergenza oggi a Bruxelles?
Probabilmente ci sarà una riunione del Parlamento europeo martedì. Questa mattina è prevista una riunione dei presidenti dei gruppi parlamentari e poi si incontreranno i presidenti della Commissione , del Consiglio e del Parlamento europeo per fare una dichiarazione ufficiale congiunta.