La Tailandia allarma i mercati emergenti (Fondionline.it) - 2

Inviato da Redazione il Mer, 20/12/2006 - 10:19
La situazione odierna ha poco a che vedere con la crisi asiatica del 1997. La crisi finanziaria del 1997 iniziò quando la Tailandia decise di svalutare il bath per aumentare la competitività delle sue esportazioni. Le restanti economie della zona -coinvolte dall'effetto domino- optarono per l'adozione di svalutazioni aggressive delle proprie monete, generando una crisi regionale che ha contagiato tutto il mondo. Tuttavia, nel 1997 la svalutazione è stata fatta in un momento in cui nessuno voleva il bath e il paese era povero in riserve. Attualmente, la Tailandia può fare affidamento su importanti riserve di valuta estera.
L'unica coincidenza tra il crollo del 1997 e quello di ieri è il paese da cui è partito il segnale d'allarme. Le misure introdotte dall'esecutivo di Bangkok sono dettate solo dalla volontà di frenare la rivalutazione del bath. La valuta tailandese si è rafforzata molto, provocando una perdita di competitività rispetto ai principali competitors dell'area. Il problema principale per la Tailandia è la svalutazione artificiale dello yuan. La Cina è uno dei principali partners commerciali della Tailandia, e la rivalutazione del bath sta erodendo la competitività delle merci tailandesi.
Mark Mobius, gestore dei fondi azionari 'emerging markets' di Franklin Templeton ha così commentato l'accaduto: 'anche se comprendiamo il desiderio del governo tailandese di ridurre la volatilità del bath, ci preoccupano gli effetti negativi che i controlli sui flussi di capitali possano innescare sulla psicologia dei money manager che si occupano della gestione dei fondi azionari paesi emergenti. L'esperienza ci dimostra che le restrizioni di questo tipo possono produrre a volte risultati non preventivabili, non solo per il mercato dei cambi, ma anche per quello azionario. La caduta del 15% sperimentata ieri dalla Borsa di Bangkok è un'indicazione precisa dell'impatto negativo che le nuove politiche potrebbero produrre sui mercati finanziari'. a cura di Fondionline.it


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