Taglio globale dei tassi, in azione tutte le maggiori banche centrali mondiali

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 08/10/2008 - 13:25

Con un'azione che non ha precedenti nella storia, Federal Reserve, Banca centrale europea, Bank of England, Swiss National Bank, Bank of Canada, Sveriges Riksbank hanno annunciato una mossa di riduzione coordinata dei tassi d'interesse. Unica esclusa è la Bank of Japan (dove i tassi sono già allo 0,50%), che ha però espresso il massimo sostegno all'iniziativa. La notizia è stata ufficializzata pochi istanti dopo le 13.00.

Con un taglio di 50 punti base il tasso d'interesse in Eurozona scende al 3,75% e negli Stati Uniti all'1,5%. La decisione della Federal Reserve è stata presa all'unanimità del suo board.  La Federal Reserve ha anche ridotto il tasso di sconto all'1,75%. In una nota della Fed si legge che la decisione è stata presa in considerazione "della moderazione delle pressioni inflazionistiche in numerosi Paesi", mentre "la recente intensificazione della crisi finanziaria ha aumentato i rischi al ribasso alla crescita e così diminuito ulteriormente i rischi alla stabilità dei prezzi".

Nella nota della Bce, che ricalca in molti passi quella dell'omologa istituzione statunitense, si mette invece maggiore accento sul tema delle aspettative sui prezzi. Nel documento si legge che "nell'area euro i rischi verso l'alto per l'inflazione sono dimuiti ulteriormente", ma che "resta imperativo evitare diffusi fenomeni di second round effect", ossia una ricaduta delle attese di inflazione sui salari. Considerazione comunque ritenuti coerenti, nell'attuale fase, con il taglio dei tassi.
 
L'ipotesi di riduzione dei tassi concertata aveva iniziato a circolare già da ieri dopo che la banca centrale autraliana aveva ridotto i tassi di un punto percentuale e si era rafforzata nella serata in scia all'apertura del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke.
 
Istantanea la reazione delle Borse, che hanno ridotto significativamente le perdite di giornata, con un'ondata di sospensioni, questa volta al rialzo, prima di correggere parzialmente di nuovo.
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