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Tagli dei tassi in tutta Europa, la Bce riduce il costo del denaro dello 0,50%

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Ondata concordata di tagli dei tassi d’interesse nel Vecchio continente. La Banca centrale europea ha ridotto il costo del denaro di mezzo punto percentuale, preceduta dalla Bank of England, l’istituto centrale britannico, che l’ha ridotto di ben l’1,5%. Si è accodata anche la Swiss National Bank elvetica che ha tagliato di 50 punti base il margine sul tasso di riferimento per i tassi d’interesse nel Paese. Il margine è sceso nella forchetta 1,2 – 2,5%. Riduzione dello 0,75% anche in Repubblica Ceca. In Eurolandia dunque i tassi scendono al 3,25%, mentre in Gran Bretagna passano dal 4,5 al 3%, il livello più basso dal 1954. La Boe ha rivisto verso il basso le attese di inflazione, ma ha chiarito che anche la crescita presenta rischi al ribasso.

 

La manovra coordinata segnala quindi le generalizzate preoccupazioni delle autorità monetarie europee per l’andamento dell’attività economica e riduce il differenziale dei tassi verso l’altra sponda dell’Atlantico. Il differenziale tra Eurozona e Stati Uniti scende infatti al 2,25%.

 

Nella conferenza iniziata alle 14.30 il presidente della bce, Jean-Claude Trichet ha detto di attendersi un’ulteriore stabilizzazione dei prezzi nel corso del 2009, con rischi di upside dei prezzi che nel medio termine vanno attenuandosi. Trichet ha anche avvertito però che di recente le turbolenze sui mercati sono andate aumentando. Il taglio dei tassi – ha chiarito Trichet – è stato deciso all’unanimità dei mebri del Comitato Esecutivo della banca e i 50 punti base sono apparsi di entità “giusta e più appropriata”.

 

(notizia aggiornata alle ore 14.55)