Spread

Con il termine spread ci si riferisce a un indice che fa da riferimento per misurare la stabilità economica di un determinato Paese rispetto a un altro o, in generale, rispetto al contesto internazionale.

Viene quindi utilizzato, traslando su larga scala, quello che in economia indica, semplicemente, la differenza esistente fra due valori. Può essere il differenziale di rendimento tra due titoli di Stato o l’incremento del saggio di interesse applicato al mutuo da una banca rispetto al tasso Euribor.  In particolare, dopo la crisi del debito dell’Italia nel 2011, si utilizza il termine Spread in campo finanziario e politico per indicare il differenziale esistente fra il rendimento dei titoli di stato decennali italiani (BTP) e quelli tedeschi (Bund).

Un differenziale basso indica che uno Stato è in grado di ripagare facilmente i propri debiti, viceversa uno spread alto indica una situazione di incertezza che comporta, fra le altre cose, una richiesta incentivi da parte degli investitori per il rischio cui vanno incontro.

Lo spread si misura in punti base, che corrisponde a un centesimo di punto percentuale.

Dalla crisi del debito, lo spread è tenuto sotto stretta osservazione, non solo nella zona euro che, prima di allora, era considera stabile e sicura per gli investitori.

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CRISI SPREAD

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