I tablet aziendali raggiungeranno gli smartphone entro tre anni

Inviato da Riccardo Designori il Mar, 02/09/2014 - 11:26
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L'utilizzo di smartphone e laptop è ampiamente diffuso nelle aziende. Quasi tre su quattro organizzazioni assegnano laptop (74%) e smartphone (71%) aziendali ai propri dipendenti. I tablet, invece, vengono utilizzati solo dalla metà (47%) delle aziende intervistate; tuttavia, si prevede che questi dispositivi colmeranno il divario nel corso dei prossimi tre anni, grazie alla migrazione delle applicazioni mobili più data-intensive ai tablet.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata "The Future of Mobile Devices from a Customer Perspective--United States and Europe", rileva che entro il 2016 è previsto un calo dell'utilizzo degli smartphone dal 66% attuale al 58%, mentre si prevede che i tablet cresceranno dal 49% al 56%.

È interessante notare che, mentre quasi il 60% delle organizzazioni consente il collegamento di dispositivi personali alla rete aziendale, solo quattro su dieci decisori in ambito IT riferiscono che la propria azienda dispone di un regolamento formale per l'utilizzo dei dispositivi personali (BYOD).

"Circa il 58% delle grandi aziende ha un regolamento formale per l'utilizzo dei dispositivi BYOD, mentre solo il 20% delle piccole imprese dispone di policy standardizzate, - afferma Karolina Olszewska, analista di Frost & Sullivan. - I metodi più comuni per far rispettare le policy BYOD sono l'utilizzo di soluzioni tecnologiche di rete (67%) e la gestione dei dispositivi mobili (61%).

Il panorama dei dispositivi mobili aziendali è in rapida evoluzione, come evidenziato dalla sorprendente affermazione di Android come sistema operativo mobile più comunemente supportato (56%) per i dispositivi di proprietà dell'organizzazione. Android è seguito da iOS (41 %), Windows Mobile (30%) e BlackBerry (28%).

Mentre i settori bancario, finanziario ed assicurativo sono stati i principali utenti di smartphone per scopi commerciali tra quelli intervistati nel 2013, nel segmento tablet è stato il settore produttivo ad eccellere.

"Nel complesso, il 62% della forza lavoro è di tipo tradizionale, ossia lavora in un ufficio. I lavoratori mobili rappresentano il 22% ed i lavoratori remoti il restante 16%, - osserva Olszewska. - Sebbene non sia previsto che questa tendenza cambi drasticamente nei prossimi tre anni, è atteso che il numero dei lavoratori in ufficio diminuirà, mentre aumenteranno i lavoratori remoti e mobili, indicando maggiori opportunità per i produttori di smartphone e tablet".
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