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Swisscom lancia un’Opa amichevole su Fastweb

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Un altro gruppo telefonico italiano è pronto a volare all’estero. Stavolta, la società in questione è Fastweb che dopo le nostrane Omnitel, finita nella mani degli inglesi di Vodafone, e Wind, ceduta al gruppo egiziano Orascom, è a un passo dagli svizzeri di Swisscom.


Il consiglio di amministrazione dell’operatore elvetico, riunitosi in mattinata, ha proposto il lancio di un’Offerta pubblica di acquisto (Opa) totalitaria su Fastweb. L’offerta è di 47 euro per azione (42,02 euro il prezzo di riferimento di venerdì del titolo) per un totale di 3,7 miliardi euro. Swisscom garantisce ai suoi azionisti che la cedola annuale ammonterà sempre a circa la metà dell’utile netto. Inoltre, il leader del mercato nella telefonia fissa e mobile in Svizzera prevede, come si legge in un comunicato, una partecipazione a lungo termine e di poter consolidare la posizione di Fastweb nei confronti della concorrenza grazie a una rete dell’ultima generazione e a offerte innovative in Italia.
Un impegno “amichevole” per il gruppo svizzero che capitalizza circa 18 miliardi e che ha archiviato i primi nove mesi del 2006 con poco meno di 800 milioni di euro di utile.

La vendita del secondo operatore italiano nella telefonia fissa con oltre un milione di clienti era nell’aria da tempo. Secondo indiscrezioni, i primi contatti tra il gruppo elvetico e il presidente della tlc milanese, Silvio Scaglia, (che controlla ancora il 18% del capitale) erano iniziati più di un anno fa. Ma l’affare vero e proprio ha preso consistenza lo scorso venerdì 9 marzo, data in cui Scaglia ha ricordato ai consiglieri il mandato mai revocato a Deutsche Bank con l’intento di trovare una collocazione per il suo 18% della società e ha poi esposto, senza dare particolari dettagli, l’offerta elvetica.


Ma perché gli svizzeri sono scesi in campo? L’Italia è uno dei mercati a banda larga più attrattivi dell’Europa e presenta un potenziale di crescita molto elevato per i prossimi anni e nello specifico, Fastweb é la più importante azienda di telecomunicazioni nel settore della banda larga in Italia. Con queste parole il gruppo elevetico ha motivato il suo interesse per la società italiana. “Nel settore delle nuove tecnologie – spiega  poi Carsten Schloter, amministratore delegato del gruppo – determinanti per l’ulteriore sviluppo dell’infrastruttura di Swisscom, Fastweb detiene un vantaggio di 3-5 anni”. Ma non solo. Attraverso la prevista acquisizione di della società di Silvio Scaglia, nei prossimi anni Swisscom potrà aumentare il proprio cash flow. Inoltre, dalla società svizzera fanno sapere che la ripresa di Fastweb non è unicamente una partecipazione finanziaria, ma si aspettano anche uno scambio di esperienze sostanziale in vista delle imminenti sfide che dovrà affrontare la nostra azienda.


Intanto, i fari della Consob sono tutti puntati su Fastweb. La società milanese, in una nota diffusa in mattinata, ha reso noto che Borsa Italiana ha deciso di sospendere i titoli di Fastweb in avvio di contrattazioni.