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Swiss Re, raffica di bocciature dalle case d’affari

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Tra le numerose banche d’affari che hanno deciso di declassare i titoli Swiss Re dopo che la società elvetica ha dichiarato di avere effettuato svalutazioni per 1,2 miliardi di franchi svizzeri in relazione a due credit default swaps, c’è anche Helvea. Gli esperti della banca d’affari svizzera fanno sapere di essere stati costretti a rivedere le proprie stime ipotizzando una svalutazione addizionale sul bilancio dell’anno nell’ordine di 300 milioni di franchi svizzeri e nell’ordine di un miliardo di franchi svizzeri per il 2008 (gli analisti, nel report, tengono a precisare che si tratta comunque di stime approssimative). Così, gli utili per azione (eps) calcolati per il 2007 di Swiss Re da Helvea scendono da 12,9 a 10,2 franchi svizzeri, mentre quelli per l’anno prossimo passano da 13,6 a 11,6 e quelli attesi per il 2009 scendono leggermente da 14,3 a 14,2 franchi svizzeri. Scendono così anche il target price, che ora è individuato a 105 franchi svizzeri rispetto ai precedenti 140, e la raccomandazione, che ora è “neutral” dalla precedente “buy”. Dopo le non incoraggianti notizie giunte dal più grande riassicuratore mondiale, anche Exane Paribas e WestLb hanno tagliato i propri giudizi, portandoli rispettivamente a “neutral” e a “hold”. Intanto, nel pomeriggio, il titolo Swiss Re in Borsa si lascia alle spalle un secco 3%, stazionando a quota 84,9 franchi svizzeri.