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Swiss & Global AM: mercati obbligazionari ancora attraenti per gli investitori Absolute Return

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oAcquisti eccessivi sui mercati dei tassi europei – rotazione verso USA e
paesi emergenti

oObbligazioni societarie troppo costose – puntare su un’inversione di
tendenza con soluzioni di assicurazione sul credito convenienti

oIl dollaro USA, la sterlina inglese e alcune monete di paesi emergenti sono
le valute preferite

oDal punto di vista strategico e ciclico il credito dei mercati emergenti è
attualmente troppo conveniente

Il commento sul settore obbligazionario a cura di Ralph Gasser, esperto Absolute Return di Swiss & Global Asset Management

Swiss & Global Asset Management vede ancora opportunità d’acquisto
in alcuni settori dei mercati obbligazionari globali, come le
obbligazioni dei paesi emergenti, le obbligazioni convertibili o i titoli di
credito strutturati. Tuttavia le opportunità di rendimento più interessanti
sono accessibili tramite strategie che puntano su distorsioni e correzioni dei
prezzi.

 

 

Preferenza per una duration nel complesso neutrale o leggermente negativa

Nonostante il livello dei tassi d’interesse a livello globale sia tornato a
scendere da inizio anno e malgrado la recente decisione della BCE, la tendenza
ciclica verso una crescita dei tassi nel più lungo termine e dunque verso curve
dei tassi più ripide rimane intatta. Il fattore trainante di questi sviluppi
non è costituito tanto dalle aspettative di un aumento dell’inflazione, quanto
da una normalizzazione dei rendimenti sui mercati dei capitali. «Negli ultimi
quattro anni e mezzo, i rendimenti sui mercati dei capitali si sono mantenuti a
livelli bassi a causa di numerosi provvedimenti “poco convenzionali”
da parte delle banche centrali. Di conseguenza, per il prossimo futuro preferiamo
una duration nel complesso moderatamente negativa per i mercati dei tassi
occidentali», afferma Ralph Gasser, esperto di Absolute Return di Swiss &
Global Asset Management. «Inoltre, le strategie che puntano su curve dei tassi
più ripide – soprattutto tramite swap su tassi d’interesse molto allettanti con
data di decorrenza fra tre-cinque anni – ci appaiono estremamente
interessanti», continua Gasser.

Mercati dei tassi dei paesi emergenti nuovamente interessanti dopo le
massicce vendite del 2013

Se da un lato Gasser sostiene di puntare maggiormente sulle oscillazioni e
correzioni dei prezzi nei mercati dei tassi occidentali e di realizzare utili
negli stati periferici europei, dall’altro egli considera nuovamente molto
allettanti le curve degli interessi di diversi paesi emergenti. «Gli interessi
di alcuni singoli paesi emergenti hanno subito nei mesi scorsi molte più
correzioni del dovuto, non da ultimo a causa di una radicale svolta in termini
di fiducia e di sostanziosi deflussi finanziari da questa classe
d’investimento», afferma Gasser. Se tuttavia si considera il miglioramento del
deficit della bilancia commerciale e delle partite correnti delle 20 principali
economie (esclusa la Cina), le obbligazioni dei paesi emergenti dovrebbero
registrare, oltre a un aumento dei prezzi anche un incremento degli attuali
tassi d’interesse assoluti e reali. «Apprezziamo in particolare l’esposizione
ai tassi d’interesse di Messico, Brasile, Sud Africa, Polonia e Cile», continua
Gasser.

Rotazione da obbligazioni societarie a obbligazioni convertibili

Le obbligazioni societarie sono complessivamente troppo care, soprattutto
per quanto riguarda gli emittenti di alta qualità. Mentre molte società
durante la crisi erano prudenti e accumulavano liquidità, oggi hanno iniziato a
investire la liquidità, a incrementare i dividendi e a intraprendere operazioni
di M&A. Tutte queste attività portano a un aumento del rischio per gli
investitori obbligazionari. Allo stesso tempo i premi di liquidità continuano a
salire, dato che i requisiti di regolamentazione dei capitali sono diventati più
rigidi, e i corrispondenti premi al rischio non offrono più una compensazione
adeguata. Continuiamo ad acquistare strumenti di protezione sul credito tuttora
convenienti e che saranno in grado di beneficiare degli spread di credito
nuovamente in crescita. Inoltre rimaniamo fedeli alla nostra politica di
rotazione dai titoli di credito alle convertibili, che dovrebbero giovare di un
comportamento più attivo da parte delle imprese.

Il dollaro USA e la sterlina britannica rimangono favoriti rispetto a euro
e yen

«Se negli ultimi 12-15 mesi siamo stati piuttosto propensi ad acquistare
dollari USA e sterline inglesi, recentemente abbiamo invertito questa tendenza
e probabilmente manterremo questa preferenza nel medio termine», afferma Gasser
a proposito dell’esposizione valutaria.Secondo Gasser, l’uso di
strategie su opzioni in un contesto di volatilità implicita spiccatamente bassa
è molto vantaggioso. «Le strategie basate su opzioni costituiscono una
soluzione alternativa, sia per l’ottimizzazione dei guadagni sia per ridurre al
minimo le perdite», conclude l’esperto di Swiss & Global.