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Svolta a Mirafiori vicina: domani sindacati a raccolta per trovare l’accordo, Fiat su in Borsa

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Meno 24 ore. E la svolta a Mirafiori potrebbe essere vicina. Domani alle 11 di mattina è prevista l’assemblea dei direttivi della Fiom e della Cgil di Torino nel capoluogo piemontese. All’ordine del giorno la discussione sul futuro dello stabilimento torinese, la difesa del contratto nazionale e dei diritti dei lavoratori. All’incontro parteciperanno il segretario generale Maurizio Landini, e Vincenzo Scudiere, segretario confederale Cgil. Alla vigilia l’a.d. del Lingotto, Sergio Marchionne, al termine dell’incontro di fine anno con i dirigenti del gruppo Fiat, ha detto che sarebbe un’ottima idea firmare prima di Natale l’accordo su Mirafiori. Parole che non sono lasciate cadere nel vuoto.


Anche la Fismic andrà domattina all’incontro con Fiat per Mirafiori: si siederà al tavolo delle trattative con l’intento di firmare. Lo ha detto il Segretario Generale, Roberto Di Maulo, non appena venuto a conoscenza della convocazione. “Andremo a questo fondamentale incontro – ha proseguito il leader della Fismic – con l’intenzione di firmare e assumendoci le nostre responsabilità”. Il nuovo incontro è stato convocato da Fiat dopo che i sindacati, Fismic compresa, hanno inviato oggi una lettera di richiesta all’azienda per riprendere la trattativa interrotta il 3 dicembre scorso.

L’iniziativa della lettera è partita dopo l’appello rivolto ieri pomeriggio da Di Maulo alle altre organizzazioni sindacali affinché lasciassero da parte gli indugi e le titubanze al fine di salvaguardare il futuro dello stabilimento torinese e il destino di migliaia di lavoratori. I toni si distendono, e Fiat in Borsa ne approfitta, salendo del 2,18% a 15,44 euro. Per gli analisti la chiave di volta della performance è da ricercare anche nella data del 3 gennaio. Quel giorno debutteranno in Borsa le due società Fiat: l’auto e Industrial.


Per gli analisti di Equita sim entrambe le nuove entità sono interessanti. “Fiat Industrial attirerà l’attenzione da subito per la maggior visibilità, grazie alla possibilità di battere le guidance nel biennio 2011-2012, alla miglior sostenibilità struttura finanziaria e al forte flusso di cassa stimato a oltre 0,5 miliardi di euro annuo dal 2012”, snocciolano gli esperti, che calcolano che il prezzo potrebbe essere a 8,6 euro con Cnh a mercato. Assumendo Cnh a 7 volte l’EV/Ebitda 20Y11 il target sale e si colloca intorno a 9,8  per azione.


Discorso simile per quanto riguarda Fiat Spa, che secondo il broker pur non escludendo debolezza di breve in quanto meno visibile, nel medio termine presenta elementi altrettanto appealing quali le sinergie con Chrysler, l’upside sulla valutazione del 35% di Chrysler e M&A deals altamente probabili. Su Fiat Spa le stime degli analisti di Equita spaziano da 9,9 euro per azione, applicando uno sconto del 15% alle privilegiate e alle risparmio per l’appeal speculativo derivante dalla conversione a un target di 8,9 euro per azione applicando sconto del 10% in attesa di maggior visibilità.