Svolta in Piazza Meda: Dalu lascia Bpm. Al suo posto Chiesa. Traballa anche Ponzellini

Inviato da Micaela Osella il Gio, 28/04/2011 - 09:05

Entra nel vivo il riassetto della Banca Popolare di Milano. Il direttore generale, Fiorenzo Dalu, lascia. Il manager arrivato in Piazza Meda meno di tre anni fa farà un passo indietro. Questione di giorni e arriverà l'ufficializzazione: negli ambienti finanziari spiegano che la decisione dovrebbe essere formalizzaae prima dell'assemblea della banca in agenda sabato prossimo, 30 aprile. Le dimissioni di Dalu erano attese da tempo, anche a causa del mancato sostegno al direttore generale di alcuni consiglieri di amministrazione della banca. Dalu, nella banca dal 1973, fino al 2007 è stato direttore generale della Banca di Legnano ed è stato poi nominato direttore della divisione commerciale di Bpm, per poi diventare direttore generale della banca nell'agosto del 2008. Ma l'incantesimo si era rotto da qualche tempo.

Dalu è stato messo alla porta da alcuni dei consiglieri dell'Associazione Amici della Bipiemme, parlamentino di Bpm ed espressione dei sindacati. Lo scontro sarebbe maturato in seguito al recente riassetto interno delle stesse sigle, con il passaggio di molti dipendenti dalla Fisac (Cgil) alla più piccola Fiba (Cisl). "Dalu paga il malcontento dei soci-dipendenti per le misure drastiche imposte dall'Autorità di vigilanza a seguito della recente ispezione", commentano gli analisti di Centrosim. "Il mercato attende l'aggiornamento del business plan e i dettagli della ricapitalizzazione.  Al di là dei profili di governante, le attuali quotazioni del titolo scontano la scarsa visibilità su una moltitudine di aspetti di natura finanziaria a cominciare dalla sorte del bond Convertendo e strategica", aggiungono alla sim milanese.

Secondo il Sole 24 Ore il raggio d'azione della manovra di riassetto potrebbe essere più ampia. Il quotidiano di Confindustria segnala infatti che oltre a Dalu potrebbe rotolare, più avanti, anche la testa dello stesso presidente Massimo Ponzellini, il cui mandato scade però tra un anno. Che non sia una boutade ma un'ipotesi concreta lo prova anche il toto nomine che si è già scatenato. Ponzellini potrebbe essere rimpiazzato da Graziano Tarantini alla presidenza, mentre a Enrico Corali spetterebbe colmare la casella di vicepresidente vicario al posto di Mario Artali. Nella ridda di voci, ad ogni modo una si fa strada con più insistenza ed è quella che disegna il volto del successore di Dalu: l'attuale condirettore Enzo Chiesa, attuale condirettore generale.

Una scelta che darebbe secondo i ben informati continuità al lavoro svolto finora dallo stesso Dalu. La notizia del riassetto all'interno della popolare milanese arriva comunque in un momento particolare in cui l'istituto è impegnato a far approvare un aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro. A Chiesa spetterà quindi il compito di traghettare la bance verso la ricapitalizzazione e di integrare il piano industriale con le richieste della Banca d'Italia in seguito all'ispezione che si è conclusa a marzo. La nomina dovrebbe arrivare in occasione della prima riunione utile del consiglio d'amministrazione della Bpm. Al momento in calendario è fissato un Cda per martedì 3 maggio: farà il punto sull'aumento di capitale. Un altro consiglio si riunirà la settimana successiva, il 12 maggio: sarà l'occasione per varare il pacchetto di misure messe in campo per riorganizzare la banca dopo il duro intervento di Via Nazionale. Oltre all'aumento, sono previste un incremento delle deleghe di voto a 5, una semplificazione e riorganizzazione del gruppo, una ridefinizione delle politiche di remunerazione e una serie di dismissioni di partecipazioni non strategiche.

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