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Svolta in Capitalia, si va verso voto di sfiducia ad Arpe

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La corsa di Matteo Arpe in Capitalia sembra essere ormai giunta al capolinea. Domani il patto di sindacato che controlla il 31% del gruppo bancario capitolino sarà chiamato a esprimere la propria sfiducia verso l’amministratore delegato che in questi anni ha guidato con successo il risanamento di Capitalia. I dissapori con Cesare Geronzi sono ormai insanabili, e nel corso della riunione del patto di sindacato il presidente di Capitalia svolgerà ai soci del gruppo una relazione sulla governance della banca in questi ultimi mesi spiegando quali sono le divergenze con Arpe. Il susseguente cda, chiamato ad approvare i risultati 2006, avrà poi all’ordine del giorno la revoca dei poteri all’amministratore delegato e conferimento di deleghe ad altro amministratore. Ieri sono stati avvistati diversi esponenti del patto nei pressi della sede di via Minghetti come il numero uno di Abn Amro in Italia, Francesco Spinelli. L’appoggio degli olandesi a Geronzi appare decisivo per far pendere gli equilibri a favore del presidente. Ma anche gli altri soci sarebbero disposti a privarsi di Arpe, tra le incognite solo la Fondazione Manodori che il 13 febbraio dichiarò il proprio sostegno ad Arpe. Geronzi è già in azione per trovare il successore con la candidatura del direttore generale di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano, che sembra già tramontata. Gli altri papabili sono Vincenzo de Bustis di Deutsche Bank, l’a.d di Bpu Giampiero Auletta Armenise e Fabio Innocenzi di Bpvn. Intanto però le deleghe andranno a Paolo Cuccia, vicepresidente di Capitalia.