Svizzera: segreto bancario verso la fine?

Inviato da Valeria Panigada il Lun, 09/12/2013 - 11:03
Il segreto bancario in Svizzera è destinato a morire? Molti economisti scommettono di sì. Ciò che è certo è che un passo importante verso la sua capitolazione verrà compiuto proprio oggi. Le autorità della Confederazione elvetica stanno spingendo le banche del Paese ad aderire al programma di comunicazione volontaria elaborato dagli Stati Uniti, volto a scoprire gli evasori fiscali americani. 

L'appello è arrivato direttamente dalla Finma, l'Autorità Federale per la Vigilanza sui Mercati Finanziari, che ha invitato le banche svizzere a decidere entro oggi se unirsi o meno alla prima fase del programma messo a punto del Dipartimento di Giustizia americano in modo "spontaneo" (se non dovessero accettare le autorità americane potrebbero imporre sanzioni spingendo le banche dissenzienti a riconsiderare la loro partecipazione). Il programma coinvolgerebbe ben 300 istituti elvetici e imporrebbe loro ingenti spese legali e amministrative per analizzare i conti correnti dei cittadini americani. 

Aderendo al programma le banche svizzere dovranno fornire alle autorità di Washington i dati sui potenziali evasori americani, oltre ai nomi dei dipendenti delle filiali bancarie che in America hanno agevolato l'export illecito di capitali. Un provvedimento, più morbido rispetto alla cosiddetta Lex Usa, che avrebbe invece eliminato per un anno intero il tradizionale segreto bancario esistente in Svizzera, ma che comunque scalfisce le granitiche norme sulla segretezza. 

Insomma, sembra che il segreto bancario svizzero non sia più così intoccabile come era fino a qualche anno fa, non soltanto nei confronti degli Stati Uniti ma anche dei Paesi europei, che stanno lavorando ad accordi bilaterali prendendo come modello proprio l'accordo Usa-Svizzera. E l'Italia non è da meno con la proposta del "Voluntary Disclosure".   
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