Sviluppi in Ucraina spingono le valute rifugio

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 03/03/2014 - 12:22
Massimi a un mese per lo yen in scia all'aumento dell'avversione al rischio sui mercati. Pesa il deterioramento della crisi Ucraina con l'occupazione della Crimea da parte dei militari russi, intensificando così la preoccupazione di un conflitto con il nuovo governo ucraino.

L'appoggio del parlamento russo all'iniziativa del presidente Vladimir Putin di inviare truppe in Crimea ha alimentato i timori di un deterioramento dello scenario spingendo gli acquisti verso asset rifugio quali oro e valute difensive, in primo luogo yen e franco svizzero. Il primo si è portato ai massimi a circa un mese rispetto al dollaro usa con cross USD/YEN sceso fino a 101,20. Forti acquisti anche sul franco svizzero salito sui livelli più alti a un anno rispetto all'euro. Il cross euro/chf, su cui la Swiss National Bank dal settembre 2011 mantiene un peg a 1,20, è sceso questa mattina fino a quota 1,21025 sui minimi dal gennaio 2013.

Tra le altre principali valute sussulto a metà mattinata per la sterlina che si è portata fino a 1,675 rispetto al dollaro dopo la diffusione dell'indice Pmi manifatturiero britannico, salito fino a 56,9 punti, oltre il 56,5 attesi dal consensus di mercato.
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