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Svanito effetto spin-off auto per Fiat in Borsa

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Continua il fermento nel mercato automobilistico. È da giorni che questo comparto alterna sedute brillanti a molte giornate sottotono. Si passa in modo repentino da scambi caratterizzati dal buon umore al pessimismo nero. E ogni volta le motivazioni di questi sbalzi d’umore sono molteplici. Un andamento sulle montagne russe, quello delle quattro ruote, simile a quello che caratterizza Fiat a Piazza Affari.


La giornata non era cominciata nel migliore dei modi ieri per il gruppo automobilistico torinese dopo l’addio di Unicredit, l’ultima banca del “convertendo”, a lasciare Fiat e la notizia che sarà la francese Renault il nuovo partner strategico della russa Autovaz. Due comunicazioni, che avevano spinto le azioni del Lingotto a perdere in mattinata fino a tre punti percentuali.

Il ribaltone è arrivato nel pomeriggio, a un’oretta dalla chiusura del mercato. È stata un’intervista di Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, rilasciata al periodico specialistico Automotive News, a far cambiare marcia, per l’ennesima volta, alla casa automobilistica italiana nella City milanese. Fiat potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di uno spin-off dell’auto, vale a dire scorporo e la conseguente quotazione in Borsa dell’industria automobilistica, qualora il mercato non valorizzasse le azioni del gruppo. E’ questa la notizia che ha smosso la situazione.

In serata è arrivato il commento di Marchionne che ha sostenuto che “quella dello spin-off è una non notizia. Non vedo nessuna base per considerare lo scorporo dell’Auto”. “È una possibilità che dovrà essere valuta di volta in volta”. Insomma, questo scorporo potrà essere preso in considerazione solo se verificassero determinate condizioni per il gruppo Fiat.

Intanto, ancora una partenza in territorio negativo per Fiat. Il titolo del gruppo automobilistico di Torino, tra i peggiori dell’S&P/Mib, indietreggia di oltre un punto e mezzo percentuale (-1,65% a 18,43 euro).