Svanisce l'effetto bailout Irlanda, Borse ancora in rosso

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 29/11/2010 - 11:38
E' durato solo un paio d'ore l'effetto del salvataggio dell'Irlanda sulle piazze finanziarie del Vecchio Continente. Le Borse hanno perso la spinta iniziale e viaggiano adesso in territorio negativo: Parigi cede lo 0,80%, Francoforte lo 0,62%, Madrid lo 0,54%. Stessa musica a Piazza Affari dove il Ftse Mib arretra dell'1,12% a 19.624 punti, mentre il Ftse All Share lascia sul parterre l0 0,99% a quota 20.302. Sul listino meneghino hanno virato bruscamente in negativo i titoli del comparto bancario, che la scorsa settimana erano stati al centro di forti vendite: Unicredit cede l'1,31% a 1,578 euro, Intesa SanPaolo il 2,11% a 2,08 euro, Monte dei Paschi lo 0,34% a 0,868 euro, Banco Popolare l'1,64% a 3,30 euro.

Eppure la notizia del salvataggio di Dublino si era fatta sentire positivamente nelle prime due ore di contrattazioni. Ieri è arrivato un maxi prestito da 85 miliardi di euro targato Unione Europea e Fondo Monetario. Ma non solo. Diversamente dal bailout della Grecia, questa volta faranno la loro parte anche Gran Bretagna (3,8 miliardi), Svezia (600 milioni di euro) e Danimarca (400 milioni). Il governo di Dublino metterà 17,5 miliardi di euro, sciogliendo di fatto il fondo pensioni dei dipendenti pubblici. Una misura drastica che si aggiunge al piano di austerity da 15 miliardi di euro varato la scorsa settimana. Nel dettaglio, 50 miliardi andranno a risanare le finanze pubbliche di Dublino, mentre 35 miliardi saranno usati per la ristrutturazione del sistema bancario.

Nel gioco del tiro al bersaglio su chi sarà la prossima preda della speculazione, l'Italia guadagna posizioni. E' il Wall Street Journal a sbattere il Belpaese nel mirino dei rumors. "La buona notizia è che l'Italia non è come Grecia o Irlanda. La cattiva notizia è che è come il Portogallo, che fino ad ora ha evitato i problemi sul mercato immobiliare e bancario di proporzioni greco-irlandesi, ma sta crescendo così lentamente che le entrate fiscali potrebbero non riuscire a coprire le sue obbligazioni". Secondo il Wall Street Journal "la notizia peggiore è che l'economia italiana vale una volta e mezza quella spagnola, e la Spagna è un Paese giudicato troppo grande per fallire, ma verso il quale l'Europa non ha abbastanza risorse da destinare". Nel frattempo, il differenziale tra il Btp italiano a dieci anni e il suo corrispettivo tedesco (Bund) ha toccato questa mattina i 175 punti base, 7 punti in più rispetto alla seduta precedente. Secondo i dati di Bloomberg, il rendimento del Btp dieci anni è arrivato al 4,5%.
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