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Sull’S&P Bnl si salva dal rosso, Alitalia brilla sul listino

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All’interno del paniere delle 40 blue chip milanesi, c’è stata una netta prevalenza di titoli son segno meno. Sono riuscite a scongiurare le perdite soltanto Mediolanum (+0,20%) e Bnl (+0,14%). Quest’ultima in giornata ha annunciato di avere perfezionato con la Morgan Stanley – Pirelli Re la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti classificati a “sofferenze” aventi natura “ipotecaria” e “chirografaria”. Il portafoglio ha un valore lordo nell’attivo patrimoniale di 927 milioni di euro ed è composto da crediti vantati nei confronti di clienti “corporate” distribuiti su tutto il territorio nazionale. Per il resto, la lettera l’ha fatta da padrona. Sull’S&P i cali più netti hanno portato il marchio Bulgari 8-1,71%), Finmeccanica (-1,76%) e Rcs MediaGroup (-1,64%). All’interno del listino del Midex invece Alitalia, dopo una mattinata stentata, nel pomeriggio è riuscita a riprendere quota, conquistando il segno positivo e terminando con un brillante +1,86%. Eppure, non sono giunte buone nuove per la compagnia di bandiera made in Italy. Infatti, è slittata di quindici giorni la decisione su chi acquisirà la compagnia aerea varesina Volare, in amministrazione straordinaria. In gara ci sono la stessa Alitalia, AirOne, Meridiana insieme con Eurofly, Wind Jet e Miro Radici Group. In ascesa, sul listino, Banca Popolare Italiana (+0,74%), che ha ufficializzato le indiscrezioni che sono circolate nel pomeriggio e ha fatto sapere sapere che, soprattutto grazie al dissequestro dei titoli da parte della Procura di Milano, ha trasferito 79.919.783 azioni Banca Antonveneta per il corrispettivo di 26,50 euro l’una a Abn Amro, che ha versato alla ex Popolare di Lodi l’intero prezzo pattuito, pari a complessivi 2.117.874.249,50 euro. Borsa Italiana, nel pomeriggio, ha infine alzato il sipario sui titoli campioni di incasso di questo 2005. La blue chip stella dell’S&P è stata Saipem, che ha messo a segno un progresso pari al 56,5%, seguita a ruota da Monte dei Paschi di Siena (+50%) e da Capitalia (+47%). Alitalia, per contro, ha accusato una delle peggiori performance del listino, con una flessione annuale del 52%.